Alle 10:07 di questa mattina il miracolo di San Gennaro si è compiuto. Napoli può tirare un sospiro di sollievo: il sangue del Santo patrono si è sciolto. Lo ha annunciato l’abate della Cappella del tesoro di San Gennaro, Vincenzo De Gregorio. Una volta appreso il miracolo, con le parole del prelato la chiesa gremita si è abbandonata ad lungo applauso.
Miracolo di San Gennaro compiuto anche quest’anno: a Napoli si festeggia

L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, ricorda il miracolo durante l’omelia. “Oggi Napoli si ferma come il mare quando il vento si placa. È un placarsi interiore, la sensazione di una giornata di festa, di fede, di identità. Le strade si fanno navate, i balconi cantorie, la città una cattedrale intera. Al centro, non un oggetto, ma un segno: un’ampolla, un sangue, un nome: Gennaro. Qui celebriamo non un trofeo, ma una memoria viva: quella dei martiri che l’amore non ha lasciato soli”.
Proiettato anche il messaggio di padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza. In un videomessaggio fatto ascoltare in Duomo prima dell’inizio delle celebrazioni di San Gennaro, ricorda il genocidio di Gaza. Ad annunciare la messa in onda del messaggio, un commosso arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia. “La situazione continua ad essere molto grave in tutta la Striscia di Gaza con i bombardamenti. Continua una situazione di guerra e continua la morte che già siè portata via decine di migliaia di persone: sono stati uccisi più di 18mila bambini e gli ostaggi ancora non hanno sperimentato il diritto di vivere in libertà, i feriti e gli ammalati non hanno ancora possibilità di cura perché all’ospedale manca tutto. Le armi hanno preso il sopravvento”, afferma.
Marianna Soru





