Due vittorie sofferte, nelle ultime due contro Cagliari e Spal, meno brillantezza, ma i tre punti arrivano comunque. La squadra c’è, le rotazioni anche e gli ingranaggi stanno migliorando. Dove può arrivare questo Napoli?
La vittoria contro la Spal per 1-0 è la dimostrazione della crescita di questa squadra, capace di soffrire ma di gestire con maturità le partite fino al 90′ minuto e la “zona cesarini” si è dimostrata più volte importante per la formazione di Ancelotti. Magari gli azzurri non stanno respirando la magica atmosfera di essere in testa, come nella scorsa stagione, quando si laurearono campioni d’inverno, ma la squadra sta comunque mantenendo un rendimento alto e costante, provando, per quanto possibile, a stare al passo della spaventosa e tecnicamente superiore Juventus di questa stagione. Con 13 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, i partenopei hanno fin qui perso pochissimi punti.
COSA VA: La squadra lotta per tutto il match, dimostrando di essere viva e fortissima specialmente nei minuti di recupero, proprio quando l’avversario sembra essere già con la testa negli spogliatoi, il Napoli colpisce, segnando il gol decisivo. Questo è accaduto con la vittoriosa e magnifica punizione di Milik nel finale di Cagliari, ma anche sabato quando Raul Albìol ha timbrato il cartellino prima della fine dell’intervallo. La fisionomia ancelottiana sta penetrando sempre di più a Castel Volturno, molte le partite recuperate o vinte negli ultimi minuti, così come i clean sheet di una squadra che bada sempre di più al pragmatismo. Una crescita costante e una grande prova di maturità, considerando anche l’eliminazione in Champions league, che arrivata dopo un grande girone giocato alla pari di potenze calcistiche come PSG e Liverpool, avrebbe potuto tranquillamente abbattere il morale della squadra, invece la reazione è stata ottima.

Flessibilità: Ancelotti, da grande allenatore quale è, sta dimostrando capacità di adattamento e seppur non siano arrivati i grandi nomi più volte citati nel corso del calciomercato estivo, è riuscito a valorizzare al massimo la rosa a disposizione. Innanzitutto il tecnico emiliano ha saputo gradualmente inserire le sue idee a livello tattico e tecnico nel gioco napoletano. Partendo dal collaudato 4-3-3 sarriano, ha lentamente virato verso un 4-4-2 più consono al suo modo di giocare, sfruttando la grande disponibilità dei suoi giocatori, come da lui dichiarato nella lunga intervista al Corriere della Sera. Il rapporto con De Laurentiis, inoltre, sembra essere idilliaco, con la massima rotazione e valorizzazione di tutti i calciatori della rosa, perchè come detto da Ancelotti “il turnover motiva più i calciatori e allontana gli infortuni”. La capacità di fare i cambi giusti e la sana rotazione di tutti gli elementi si sta rivelando il principale elemento di forza, con giocatori come Fabiàn Ruiz, che dopo un iniziale periodo di adattamento, stanno diventando fondamentali. Se con Sarri la rotazione era minima ( cosa, peraltro, mai piaciuta al presidente napoletano), con Ancelotti, invece, accade tutto il contrario e la fiducia del presidente nel tecnico è dunque ai massimi livelli.
GRANDE DIFESA E MILIK: Nelle ultime 5 partite in campionato, il Napoli ha preso un solo gol e con 14 gol subiti, insieme a quella dell’Inter, è la seconda difesa migliore del torneo. Meret è tornato, blindando la porta con grandissime prestazioni. La fiducia nel giovane portiere è massima e potrebbe rivelarsi l’elemento in più del Napoli nel 2019. Koulibaly, elemento indispensabile per Ancelotti (ha giocato sempre) è vicino ad un rinnovo che lo renderà il difensore più pagato della Serie A (quasi 6 milioni), conferma importante per la difesa partenopea, che perforata troppe volte negli ultimi anni, sta dando grandi segnali di crescita. Chi invece si sta rivelando fondamentale è Milik (4 gol nelle ultime 3), il polacco si sta mostrando costante e decisivo in questa stagione, con i suoi movimenti da attaccante puro e la capacità di aiutare molto la squadra, sembra veramente essere l’elemento ritrovato, che Sarri, anche per motivi fisici, non ha avuto quasi mai a disposizione.

COSA NON VA Se proprio dobbiamo segnalare un difetto del Napoli di queste ultime partite è il digiuno del trio magico di Sarri dello scorso anno. Mertens non segna da diverse partite, Insigne da 50 giorni non trova la rete, mentre Callejon, nonostante il grande contributo in fase di costruzione e i numerosi assist, in 14 partite non ha mai trovato la rete. Solamente la facilità nel segnare degli altri giocatori e il grande momento di Milik stanno compensando a queste assenze realizzative.
CALCIOMERCATO: Mentre De Laurentiis rinnova Koulibaly, allontanando le sirene dei grandi club inglesi, il Napoli ha diversi nomi sul taccuino per provare a diminuire il gap con la Juventus già a Gennaio. Tante ipotesi di mercato sono state già fatte in queste settimane, i sogni restano Barella (che ha molte pretendenti in Serie A) e il terzino francese classe 96′ Benjamin Pavard, attualmente in forza allo Stoccarda, ma la concorrenza del Bayern Monaco sembra essere molto pericolosa.

FRANCESCO MANCINI




