L’attivista iraniana per Narges Mohammadi, vincitrice, nel 2023, del Premio Nobel per la Pace, è stata portata d’urgenza in un ospedale di Zanjan, Iran, dov’era detenuta, dopo aver perso coscienza; attualmente, risulta ricoverata in terapia intensiva. Il suo avvocato, Mostafa Nili, ha riferito che, nelle ultime settimane, le condizioni di salute della donna erano peggiorate, e che venerdì aveva accusato forti dolori al petto, prima di svenire.

Le autorità iraniane, tuttavia, hanno respinto la richiesta della sua famiglia di trasferirla in un ospedale a Teheran, dove lavora il cardiologo che la segue da tempo. Mohammadi soffre di problemi cronici al cuore, e dal dicembre del 2024 al dicembre del 2025, è tornata in libertà per motivi medici. A marzo di quest’anno, si è verificato un altro episodio simile, ma le autorità le hanno negato le cure mediche in ospedale.

Chi è Narges Mohammadi, e perché si trovava in carcere

Mohammadi, cinquantaquattro anni, è tra le principali attiviste iraniane per i diritti umani e, in particolare, a sostegno della libertà delle donne, oppresse dal regime. Proprio per questo, da tempo il governo la considera una minaccia per la sicurezza nazionale, e l’ha condannata a più di vent’anni di detenzione.

Dopo la liberazione per motivi di salute, il 12 dicembre 2025 le autorità l’hanno nuovamente arrestata, mentre si trovava a una veglia funebre per l’avvocato e attivista Khosrow Alikordi, nella città di Mashhad. L’uomo era morto il 5 dicembre, nel suo ufficio, in circostanze poco chiare. Javad Alikordi, il fratello del defunto, ha dichiarato che le forze di sicurezza avrebbero picchiato Mohammadi, per poi trascinarla via, insieme ad altre persone.

Da quel giorno, si trova in isolamento in un carcere gestito dai Guardiani della rivoluzione, il principale corpo armato legato al regime iraniano. La prigione di Zanjan, a nord-ovest della capitale, è nota per le condizioni di vita pessime dei detenuti, e Mohammadi non ha nemmeno la possibilità di tenersi in contatto con la sua famiglia, che vive da tempo in esilio a Parigi.

Federica Checchia