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Nathalie Caldonazzo, chi è l’ex compagno Riccardo Sangiuliano

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L’imprenditore napoletano Riccardo Sangiuliano ha alle spalle un’intensa storia d’amore con Nathalie Caldonazzo. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Uno dei grandi amori di Nathalie Caldonazzo è stato Riccardo Sangiuliano, con il quale ha avuto la figlia Mia, così chiamata in onore di Mia Farrow, attrice statunitense alla quale lei è molto “devota”.

Di Riccardo Sangiuliano si sa che è un imprenditore napoletano con una laurea in Finanza aziendale alla Luiss e un master in “Value investing” alla Columbia University, che fino al 2016 ha lavorato per un istituto finanziario svizzero, che oggi è Head of Asset Management di Assiteca Sim e poco altro. Certamente è un uomo avvenente, dinamico e dall’aspetto giovanile: eccolo abbronzatissimo, fisico asciutto, camicia che non fa una piega… Ma non è dato conoscere neppure la sua data di nascita.

Riccardo Sangiuliano è salito alla ribalta delle cronache (rosa) esattamente tre anni fa per la sua relazione con Emma Winter, ex moglie di Andrea Agnelli. Il primo avvistamento della coppia risale ad agosto 2016 a Roma. Quanto alla figlia Mia, sappiamo che è legatissima alla mamma: “Lei di solito è molto distaccata, non ama mostrare i suoi sentimenti, come tutti i nati sotto il segno dello Scorpione, però, sotto sotto, è dolcissima” ha dichiarato l’attrice al settimanale Vero.

Nathalie Caldonazzo è diventata famosa anche per via della sua relazione con Massimo Troisi. Il loro amore è durato quasi due anni, terminato nel 1994 con la morte prematura, a soli 41 anni, dell’attore napoletano colpito da un attacco cardiaco. Si erano conosciuti in un ristorante a Roma: “Troisi mangiava e mi fissava, uscendo io l’ho salutato perchè mi aveva guardato tutto il tempo e lui è rimasto stupito. È riuscito a trovare il mio numero di telefono” ha raccontato l’attrice ospite di Vieni da Me che allora aveva solo 24 anni. Il lutto è stato molto doloroso per l’attrice:

Quando va via il tuo compagno di vita stai male. Ci ho messo tanto a riprendermi, la vita ad un certo punto va avanti, ma sono contenta di averlo conosciuto, è stata una persona unica a suo modo. Lui aveva paura della morte, ma da buon napoletano esorcizzava, faceva finta di non avere quella patologia.

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