L’Italia cerca se stessa allo Stadion Śląski di Chorzów (a novanta chilometri a ovest da Cracovia), contro una Polonia agguerrita e attrezzata per mettere in difficoltà gli azzurri. Mancini non ha voluto caricare di pressione i suoi ragazzi ieri in conferenza stampa: “I drammi sono altri…non certo la retrocessione in Lega B di Nations League”. Ovviamente, pensando al motivo della commozione di mercoledì sera a Genova durante l’amichevole Italia-Ucraina, si capisce bene il motivo delle parole del CT azzurro. Ma una cosa è altrettanto certa: un’eventuale retrocessione in Lega B di Nations League darebbe un altro durissimo colpo al calcio nostrano dopo il colpo da K.O. ricevuto dalla Svezia a novembre del 2017.

Roberto Mancini, per cercare di risollevare questa nazionale in completa confusione dopo la mancata qualificazione a Russia 2018, sta cercando il modulo giusto per i giocatori in rosa, variando molto nelle convocazioni e testando un undici titolare a cui affidarsi nei momenti critici. Solo una vittoria (contro l’Arabia Saudita) e tre pareggi nelle sei gare disputate finora con Mancini sulla panchina azzurra. I problemi continuano ad essere considerevoli e i dubbi molteplici. Soprattutto in un momento del genere. Sarà, infatti, un vero e proprio spareggio tra Italia e Polonia per la permanenza in Lega A, appaiate a quota 1 punto in classifica (frutto del pareggio 1 a 1 nella gara d’andata). Entrambe le compagini si trovano infatti alle spalle di un Portogallo a punteggio pieno a quota 6.

Come arrivano alla sfida Italia e Polonia

L’Italia arriva a questo match dopo l’1-1 nell’amichevole contro l’Ucraina, in cui si sono visti 60 minuti di una buona Italia, salvo poi perdere completamente la bussola dopo il gol del pareggio della squadra del CT Shevchenko. Ma il gioco espresso dagli azzurri ha dato delle buone impressioni riguardo la crescita del collettivo dopo la brutta sconfitta in Portogallo. La nazionale polacca, dal canto suo, non attraversa un momento semplice. Dopo un brutto mondiale, che l’ha vista uscire da ultima del suo non impossibile girone (con Colombia, Giappone e Senegal), si è fatta rimontare da un Portogallo privo di Cristiano Ronaldo. Il 3 a 2 che ne è maturato ha lanciato i lusitani in vetta alla classifica e ora costringe polacchi ed azzurri ad una partita da cardiopalma. Unica nota positiva per il CT Brzęczek nella sconfitta di giovedì scorso è stato il gol all’esordio da titolare in nazionale del capocannoniere della Serie A Piatek, che conferma il suo straordinario momento di forma.

Probabili formazioni

Insigne con la maglia della nazionale (fonte: Gazzetta.it)

Il Ct azzuro è intenzionato a riconfermare il tridente leggero e fantasioso che abbiamo visto mercoledì a Genova. Tridente con cui gli azzurri hanno creato diverse occasioni da gol importanti prima di subire il pareggio di Malinovsky. Quindi dovrebbe essere ancora una volta escluso Ciro Immobile dalla formazione titolare, a favore di Bernardeschi e Chiesa sulle fasce e di Insegne che dovrebbe agire al centro dell’attacco senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria. È proprio il calciatore napoletano, dal quale ci si aspetta il salto di qualità anche in nazionale, il fulcro del gioco che ha in testa Mancini per questa squadra. La sua forma smagliante e la sua vena realizzativa di inizio stagione deve essere l’arma in più dell’Italia di questa sera e del futuro. Nel centrocampo azzurro dovrebbero essere sicuri di una maglia da titolare sia Jorginho che Verratti. Mentre per l’ultimo posto dei tre di centrocampo il CT è in dubbio tra Barella (già titolare mercoledì) e Lorenzo Pellegrini. Confermato in blocco invece il comparto difensivo: Donnarumma tra i pali, Florenzi a destra, Bonucci e Chiellini al centro e Biraghi a sinistra.

Nelle fila polacche dovrebbe accomodarsi in panchina Piatek, nonostante il gol del provvisorio vantaggio nel match di giovedì contro il Portogallo, per fare spazio alla super coppia offensiva LewandowskiMilik. Oltre al napoletano Milik ci sarà tanta Serie A in campo nel 4-4-2 polacco: a centrocampo agiranno Blaszczykowski (visto fra alti e bassi con la maglia viola), Krychowiak, il sampdoriano Linetty e Grosicki. Ma si gioca ancora un posto da titolare Zielinski, calciatore del Napoli. A difendere la porta polacca sarà in campo dal primo minuto anche il numero 1 juventino Szczesny, mentre i quattro di difesa saranno il blucerchiato Bereszynski, l’ex capitano del Torino Glik, Bednarek e Jedrzejczyk.

La coppia d’attacco polacca Lewandowsi-Milik (fonte: dal web)

90 minduti difficili per l’Italia, così come lo saranno indubbiamente anche per la Polonia. Ma spesso gli azzurri si sono rialzati proprio nei momenti più cupi. Quello di questa sera sarà il primo vero test attitudinale dell’Italia di Mancini, il primo dentro/fuori, anche se non è un mondiale o un europeo, ma è un match importante per il movimento calcistico italiano. Quindi gli azzurri dovranno necessariamente cercare di conquistare i primi tre punti in Nations League, per riacquistare sicurezze e rialzare la testa. Senza drammi e senza pressioni, ma queste sono le partite che l’Italia deve ricominciare a vincere.

Luca Matteuzzi