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Nations League: la “nuova” Italia di Roberto Mancini alle prese con la nuova competizione UEFA

Tutto pronto per la prima partita di Nations League, prevista per il 6 settembre alle ore 20:45 quando, all’Allianz Arena di Monaco, gli attuali Campioni del Mondo sfideranno la Germania. Mbappè e compagni apriranno dunque la competizione con un esordio tutto da scoprire, mentre l’Italia farà il suo debutto il giorno successivo, contro la Polonia, allo Stadio Dall’Ara di Bologna.

Cos’è la Nations League

(UEFA Nations League foto dal web)

La UEFA Nations League sarà la prima manifestazione sportiva organizzata dalla UEFA, la quale raccoglie al suo interno le 55 nazioni europee e le rispettive rappresentative.

La competizione non sostituirà le consuete partite di qualificazione, bensì le amichevoli stagionali che ogni nazionale solitamente organizza in vista delle partite ufficiali affiancandovi, però, un prestigioso premio oltre al trofeo previsto per il vincitore, ovverosia la possibilità di ottenere, per le vincitrici dei quattro gironi della Lega A, l’accesso al sorteggio di qualificazione a Euro 2020.

Chi partecipa

(Via UEFA)

Parteciperanno tutte le nazionali europee, strutturate in quattro leghe differenti, ciascuna delle quali composte da altrettanti gironi.

Nello specifico, con l’inaugurazione della prima edizione, le Leghe sono state ripartite secondo il Ranking UEFA, predisponendo, però, un sistema di promozione e retrocessione che permetterà solo alle migliori squadre di accedere alla Lega A.

Già dalla prima edizione è infatti previsto che in caso di posizionamento all’ultimo gradino del girone, la nazionale in questione, dovrà salutare la propria Lega e retrocedere alla Lega immediatamente sottostante, mentre chi arriverà primo in quest’ultima potrà essere promosso.

Entrando maggiormente nel dettaglio, la Nations League prevede 12 squadre in Lega A, raggruppate in 4 gironi da tre quadre; 12 in Lega B, strutturate in egual modo; 15 in Lega C, con 3 gironi da 4 squadre e 1 girone da 3; 16 squadre in Lega D, con 4 gironi da 4 squadre.

A partire dall’edizione inaugurale, sarà possibile vedere chi retrocederà e chi riuscirà a mantenere, o raggiungere, la Lega A.

Girone dell’Italia

L’Italia di Roberto Mancini farà il suo esordio venerdì 7 settembre 2018, contro una Polonia che ha fatto vedere buone cose durante il mondiale di Russia 2018.

Gli azzurri, presenti in Lega A, parteciperanno al Gruppo 3, in un girone che li vedrà affrontare Polonia e Portogallo, per un triangolare che decreterà l’accesso alle Final Four, il mantenimento in Lega A, nonché la possibile retrocessione in Lega B e, cosa non indifferente, l’accesso a Euro 2020.

Trofeo in palio

Le nazionali di Lega A avranno più di un incentivo a non disdegnare la UEFA Nations League già da quest’anno.

Infatti, la prima classificata di ciascuno dei quattro gironi presenti in Lega A avrà diritto ad accedere sia alle Final Four, ovvero sia alle semifinali del torneo e, dunque, alla possibilità di aggiudicarsi il nuovo trofeo UEFA, sia alle fasi finali di Euro 2020.

L’interconnessione con gli europei è l’elemento più interessante e significativo della UEFA Nations League e di un format propenso a permettere a chiunque di poter accedere, tramite una via secondaria, alle fasi finali del campionato europeo.

Pertanto, riassumendo il concetto in modo elementare, partecipando alla UEFA Nations League e raggiungendo il primo posto di uno dei 4 gironi della Lega A, si parteciperà, di diritto, a partire già da Euro 2020, agli europei di calcio.

FRANCESCO FIORAVANTI

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