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NBA, cosa accadde oggi: Parish formato 30 e 30

Cosa accadde nella lunga storia della NBA durante la giornata di oggi, il 30 marzo? Da Robert Parish, ai Celtics dell’86 ai Bulls di Michael Jordan. Andiamo a vedere cos’è successo.

Parish fa la storia dei Warriors

E’ il 30 marzo del 1979, e il giovane Robert Parish entra nella storia dei Golden State Warriors. Il giovane centro, prodotto della Centenary Gentlemen, diventa il primo giocatore dei Warriors in dieci anni a segnare almeno 30 punti e a catturare almeno 30 rimbalzi. Prestazione mostruosa per Parish, che realizza 30 punti e cattura 32 rimbalzi nella vittoria ottenuta a danni dei New York Knicks per 114-98. L’ultimo giocatore dei Golden State Warriors a riuscirci era stato Nate Thurmond.

Robert Parish in maglia Boston Celtics (NBA) contro i Los Angeles Lakers.

Era solo l’inizio della carriera di Robert Parish, il quale poi passò in squadre che fecero la storia come Boston Celtics e Chicago Bulls. Parish infatti approdò ai Celtics nel 1980, ed assieme a leggende come Larry Bird e Kevin McHale conquistò ben tre titoli NBA in sei stagioni (1981, 1984, 1986).

Dopo una breve parentesi agli Charlotte Hornets (1994-1996) Robert Parish approdò alla corte di Michael Jordan nella stagione 1996/1997, la sua ultima in NBA. Fu il quinto titolo per i Chicago Bulls di MJ, ed il quarto personale per Parish. Infine nel 1998 i Boston Celtics hanno ritirato il suo inconfondibile numero, lo 00.

Il record NBA dei Celtics

Da sinistra a destra: Robert Parish, Larry Bird e Kevin McHale in panchina per i Boston Celtics (NBA).

Il 30 marzo del 1986 fu un giorno storico per i Boston Celtics dello stesso Robert Parish. La franchigia del Massachussetts infatti pareggiò un record storico.

Boston sconfisse tra le mura amiche del Boston Garden per 122-117 New Jersey: fu la ventisettesima vittoria consecutiva in casa per i Celtics.

I Celtics pareggiarono il record in una singola stagione realizzato dai Minneapolis Lakers nel 1950. Boston estese la striscia vincente casalinga anche nella successiva Regular Season, portando le vittorie consecutive in casa a quota 38. Striscia che si interruppe il 2 dicembre 1986: a Boston i Celtics cadderò contro Washington.

Il record NBA passa a Chicago

I Chicago Bulls nel 1996 (NBA).

Il 30 marzo passerà alla storia della NBA per le strisce di vittorie casalinghe. Nel 1995 infatti tocca ai Chicago Bulls dell’appena rientrato Michael Jordan iniziare una striscia di vittorie storica.

Ed appunto il 30 marzo 1995 i Chicago Bulls misero il primo mattoncino di questa striscia. Allo United Center, da poco inaugurato, i Bulls ebbero la meglio dei Boston Celtics con un netto 100-82. Fu la prima di 44 vittorie consecutive interne per Chicago, la quale vide la striscia interrompersi l’8 aprile dell’anno successivo. I Bulls infatti vennero sconfitti per 98-97 dagli Charlotte Hornets, ma comunque mantennero un record difficile da battere.

Record che resistette per più di vent’anni. Il 4 marzo 2016 infatti i lanciatissimi Golden State Warriors pareggiarono il record di Michael Jordan e compagni. I Warriors stabilirono un nuovo record, fermandosi alla modica cifra di 54 vittorie casalinghe.

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