I Risultati della notte NBA:

Portland Trail Blazers – Los Angeles Clippers 117 – 122

Denver Nuggets – Utah Jazz 134 – 132

Indiana Pacers – Los Angeles Lakers 116 – 111

Miami Heat – Phoenix Suns 112 – 119

Dallas Mavericks – Milawaukee Bucks 136 – 132

NBA, Portland – Clippers: “suicidio” nel finale dei Trail Blazers

La gara tra Portland Trail Blazers e i Los Angeles Clippers assume sicuramente un valore maggiore per la franchigia per l’Oregon, in lizza per l’ottava posizione della Western Conference. Pronti via e i Trail Blazers architettano uno strappo già nel primo quarto, dove ottengono il massimo vantaggio di 10 punti. La partita, nonostante i ritorni dei Clippers, rimane sotto la gestione di Portland. Merito delle ottime percentuali al tiro che vedono ancora Gary Trent Jr. in stato di grazia (chiuderà con il 60% da 3). La gara sembra condurci verso il quarto successo dei Trail Blazers nella bolla di Orlando, ma i Clippers riescono a ritornare in partita con decisione. Doc Rivers schiera il quintetto B dei losangelini e ciò, paradossalmente, potrebbe essere stata la chiave del match. Portland va in black-out. Lillard e soci smettono di giocare e i Clippers ne approfittano.

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Paul George, ieri ha contribuito alla vittoria dei suoi Clippers con 21 punti 6 rimbalzi e 4 assist (Getty Images)

La tripla di McGruder, a 26 secondi dalla sirena finale, capovolge la situazione portando i californiani sul +1. Damian Lillard, reduce dai 45 punti contro Denver, ha l’occasione per riaggiustare la gara dalla lunetta. Il play di Oakland fa però 0/2. Finisce 117 a 122. Top scorer dei Clippers, privi di Kawhi Leonard, è Paul George con 21 punti, a seguirlo Shamet 19, Jackson 17, Morris 15, Green 13 e Williams 12. Per Portland McCollum mette a referto 29 punti poi Lillard e Trent Jr. con 22, Anthony con 21 e la doppia doppia di Nurkic da 10 punti e 13 rimbalzi. Per Lillard e compagni potrebbe essere una sconfitta pesantissima in chiave ottavo posto a West e play-in.

NBA, Denver-Utah: non basta ai Jazz un Mitchell irriducibile

Denver si presenta a questa sfida occupando ancora la terza posizione a Ovest. Un piazzamento difeso con le unghie e con i denti per via delle numerose assenze. E’ tornato Jamal Murray, ma gli occhi sono tutti sulla sfida tra Nikola Jokic e Rudy Gobert. Nel primo tempo non esiste partita: Utah domina i due quarti iniziali raggiungendo, nel secondo periodo, il massimo vantaggio di 18 punti. L’attacco di Denver fatica ad entrare in partita, tanto da chiudere il primo quarto con soli 15 punti sul tabellino. Nella ripresa cresce Jokic e di pari passo anche l’offensiva dei Nuggets. Il serbo e Porter Jr. guidano la franchigia del Colorado e con pazienza riducono sempre più il gap con i Jazz. A 43 secondi dalla sirena dell’ultimo quarto, il rientrante Jamal Murray corona le speranze di Denver firmando il canestro del sorpasso. Donovan Mitchell non ci sta e a 7 secondi mette a segno la tripla del -1.

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Donovan Mitchell autore di 35 punti, 6 rimbalzi e 8 assist (Getty Images)

Jeremy Grant si ritrova un’occasione importante dalla lunetta, che sfrutta però solo in parte. Fa 1/2, quando siamo sul 105-103. L’errore da speranza a Utah. In particolare a Mitchell che segna il canestro del pareggio, portando la gara all’overtime. Denver rientra in campo con un 6-0 di parziale. Saranno però un gioco da 4 e uno da 3 per Utah a rimettere tutto in discussione. Mitchell porta i suoi sul 119-117, ma Jokic non ci sta e, quasi allo scadere, costringe i Jazz a un nuovo supplementare. Nel secondo extra-time Jamal Murray fatica tantissimo. Pochi minuti nelle gambe, ma sa comunque essere decisivo. In un finale ultra concitato i Nuggets raggiungono +5 e non si faranno più rimontare. Mitchell riaccende una speranza con una tripla che, alla fine, si rivelerà vana. Denver vince 134 a 132 con Jokic, Murray e Porter Jr. autori tutti e tre di una doppia doppia. Donovan Mitchell è il top scorer della gara con 35 punti.

NBA, Pacers – Lakers: un T.J. Warren versione Re Mida sconfigge i Lakers

Tra Lakers e Indiana soltanto una ha realmente qualcosa da chiedere a questa sfida. Di certo non King James e soci, dopo essersi assicurati il primo posto ad Ovest. I Pacers, invece, sono in piena bagarre per la quarta posizione ad Est e un successo non potrebbe che giovare alla loro situazione. Il primo quarto è infatti di marca Indiana, per poi vedere i Los Angeles Lakers emergere alla fine del secondo con il risultato di 54 a 59. Alla ripresa si gioca sempre punto a punto con i Pacers che cercano la fuga sul +7, ma nell’ultimo quarto i Lakers sono ancora in partita e ribaltano in più casi il risultato. A deciderla sarà la straordinaria prestazione di T.J. Warren con 39 punti seguito dai 24 di Brogdon e i 22 di Oladipo, ovvero colui che realizza i liberi della vittoria. Per i Lakers 31 punti di Lebron, 21 di Cook e doppia doppia di Dwight Howard condita da 10 punti e 12 rimbalzi.

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T.J. Warren, 39 punti 5 rimbalzi e 1 assist contro i Lakers (Getty)

Continuano a vincere i Phoenix Suns, ancora imbattuti dal restart NBA. Booker e compagni possono ancora credere nel nono posto a Ovest. La gara con Miami vede, però, la franchigia della Florida condurre nelle battute iniziali. A fine primo tempo i Suns chiudono in parità sul 60-60. Verso la sirena del terzo quarto raggiunge il vantaggio che non perderà fino al termine della gara. Miglior marcatore dei Suns è Devin Booker con 35 punti. A seguire c’è Jevon Carter con 20 punti e la doppia doppia di DeAndre Ayton con 18 punti e 12 rimbalzi. Top scorer degli Heat sono Tyler Herro e Duncan Robinson, entrambi a 25 punti.

Giannis vs Luka: trionfa lo sloveno con un tripla doppia

La notte NBA ha come epilogo la sfida tra due titani della lega: Luka Doncic vs Giannis Antetokoumpo. Milwaukee è prima ad Est, mentre i Mavs al momento occupano la settima posizione a Ovest. Il primo quarto si chiude con Dallas avanti, per poi ritrovarsi all’intervallo sotto di 9 punti grazie alle segnature importanti di Brook Lopez e Giannis. Alla ripresa tornano di nuovo i Mavs a guidare la gara, ma nell’ultimo quarto emergono i Bucks che a due minuti dalla fine sono sul +7. Ci pensa Doncic a salvare Dallas, portando i suoi all’overtime, dove il punto del 136-132 di Finney-Smith regala il successo ai texani. Luka Doncic mette a referto l’ennesima tripla doppia della stagione: 36 punti, 14 rimbalzi e 19 assist. Finney-Smith realizza una doppia doppia (27 punti e 11 rimbalzi) così come Porzingis (26 punti e 11 rimbalzi). Antetokoumpo ne segna 34, così come Brook Lopez, e termina con 13 rimbalzi.

Luka Doncic , ieri autore di una tripla doppia di 36 punti, 14 rimbalzi e 19 assist (Getty Images)

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