Basket

LeBron James: una vita dedicata al basket

Focus su uno dei più forti giocatori nella storia dell’NBA, capace di vincere l’anello con due franchigie diverse, di diventare il terzo miglior realizzatore nella storia dietro solo a Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar.

Cleveland Cavaliers parte prima

LeBron James viene selezionato come prima scelta assoluta al draft del 2003. Il fato vuole che siano proprio i Cleveland Cavaliers ha sceglierlo. Lui, un ragazzo nato ad Akron, Ohio, precisamente a 63 km di distanza da Cleveland. Gioca dal 2003 al 2010 con i Cavaliers, dove sin dal primo anno mostra tutto lo strapotere fisico che lo contraddistingueva già al collegge. Oltre al fisico però, tutti si accorgono che il ragazzo ha anche un quoziente cestistico fuori dal normale, e che quasi sicuramente diventerà uno dei più grandi della storia, e avevano ragione. Dopo il rookie of the year al primo anno, nel secondo gioca 80 partite viaggiando con una media di 27 punti, 7 rimbalzi e 7 assist di media, e viene incluso nel secondo quintetto NBA 2005. Nel 2006-2007 realizza il sogno di giocare una finale NBA con i suoi Cleveland, dopo aver battuto, Wasghington, New Jersey Nets e Detroit, arriva in finale contro i San Antonio Spurs, che hanno un quintetto che rimarrà nella storia ed infatti non c’è partita, 4-0 e tutti a casa.

Miami Heat

LeBron James: una vita dedicata al basket
photo by Bleacher Report

Nel 2010, LeBron James firma con i Miami Heat un contratto di 4 anni, ma sappiamo tutti che con Cleveland non sarà un addio. Dopo aver perso la finale al primo anno contro i Dallas Mavericks, LeBron deve attendere il 2011-2012 per alzare il suo primo anello. Dopo aver battuto i Boston Celtics nella finale ad Est. Miami vince 4-1 la serie contro gli Oklahoma City Thunder, vince l’MVP delle Finals che segna la sua entrata nell’olimpo dei fenomeni dell’NBA. L’anno successivo si ripeterà, in maniera più incredibile. Miami arriva in finale contro San Antonio, è decisiva gara 7 per assegnare il titolo, e vince ancora l’MVP delle finals. Nel 2013-2014 arriva ancora in finale, per la quarta volta di fila, ma sta volta deve arrendersi ai San Antonio Spurs che si prendono la rivincita vincendo 4-1. LeBron ha portato Miami dove non era mai stata.

Cleveland Cavaliers parte seconda

Nel 2014, LeBron James torna nella sua Cleveland, ad attenderlo ci sono Kevin Love e Kyrie Irving. Dopo aver dominato nei playoff contro Boston, Chicago e Atlanta in finale arrivano i Golden State Warriors. Dopo aver perso gara 1, Cleveland si porta 2-1 nella serie, ma da li in poi non vincerà più, la serie infatti si chiude sul 4-2 per Golden State. Nel 2015-2016 diventa il più giovane a raggiungere quota 26 mila punti. E ancora, dopo aver battuto Atlanta, Detroit e Toronto, di nuovo i Golden State. Le finali cominciano malissimo, sotto 2-0 nella serie, vincono gara 3 ma poi perdono subito andando ad un passo dalla fine. Qui succede l’impossibile, LeBron segna 41 punti con 16 rimbalzi e 7 assist regalando ancora una speranza ai suoi. Cleveland pareggia la serie in gara 6 e va a giocarsi tutto in casa dei Golden State. In gara 7 grazie a 27 punti, 11 rimbalzi e 11 assist, e ad una stoppata decisiva a pochi minuti dal termine, vince il suo terzo anello, dedicandolo a tutta Cleveland, sicuramente il più speciale. Chiuderà a Cleveland con altre due finali NBA, entrambe perse contro Golden State.

Los Angeles Lakers

LeBron James: una vita dedicata al basket
photo by OA Sport

Non sappiamo se sarà il suo ultimo capitolo, ma sicuramente cercherà di finire con una vittoria. Dopo un primo anno acerbo, con l’arrivo di Antony Davis e l’innesto di altri 3-4 giocatori fondamentali, può riportare l’anello ai Lakers, dove manca da un pò di tempo. Con i Lakers ha raggiunto il terzo posto nella classifica all time dei marcatori, superando Kobe Bryant e posizionandosi dietro a Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar. Non ci sono abbastanza parole per descrivere cosa sia LeBron James per il basket e per il mondo, un esempio di uomo e di padre. Un giocatore pazzesco che ha cambiato per sempre il gioco, uno che ama il vino, e come quest’ultimo, più invecchia più è buono.

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