Basket

We are back: dal 30 Luglio riparte l’NBA

Dopo l’ufficialità del ritorno in campo dei più forti giocatori di pallacanestro del pianeta, scopriamo insieme le curiosità e le notizie dal mondo NBA.

Calendario e possibili scenari

Si parte subito col botto, gli Utah Jazz di Donovan Mitchell affrontano i New Orleans Pelicans di Zion Williamson. Partita importantissima per entrambe le squadre poiché i Pelicans cercano vittorie per un posto ai playoff e Utah cerca di mantenere il quarto posto ad Ovest. Ma la punta di diamante della prima giornata è ovviamente il derby di Los Angeles. Clippers e Lakers si affrontano in quella che molto probabilmente sarà la finale della Western Conference. Dopo queste due prime partite, ne seguiranno altre 38, tutte da giocare nell’arco di 3 settimane, per poi attendere i playoff. Sappiamo già che si svolgerà tutto nella splendida cornice di DisneyWorld ad Orlando. Regole molto ferree per giocatori, staff e operatori per cercare di prevenire ogni tipo di contagio.

Covid-19 in NBA

Attualmente i casi di Covid-19 all’interno del mondo NBA, parlando dei giocatori, sono 25. Un numero quasi insignificante rispetto al totale complessivo dei giocatori, ma comunque non si può abbassare la guardia. Il rischio di contagio tra i giocatori è ovviamente elevato, ma si è già stabilito che chi risulterà positivo ad Orlando potrà tornare a giocare solamente dopo due tamponi con esito negativo. Sappiamo quanto sia importante per le franchigie e la lega tornare in campo, soprattutto economicamente parlando, l’America ne ha bisogno, visto il momento complicato che sta vivendo.

Il caso Bertans

Anche se di qualche settimana fa, la notizia che Davis Bertans, giocatore degli Washington Wizards, ha deciso di ritirarsi da questo nuovo “torneo” ha suscito molto rumore. Infatti su Twitter ci sono stati giocatori che non sono andati leggeri con le parole contro il giocatore lettone. Questo perché Bertans, a giugno sarebbe diventato free agent come una buona parte dei giocatori delle altre franchigie, ma invece di “rischiare” di farsi male o peggio contrarre il virus, preferisce allenarsi da solo e guadagnarsi un nuovo contratto con una nuova squadra. Ci sono attualmente molte polemiche su questa nuova partenza dell’NBA, ma il desiderio comune di giocatori e franchigie, unite a quello degli appassionati, è di tornare a giocare e regalare gioia in questi momenti complicati.

Seguici su: https://metropolitanmagazine.it/

Seguici su: https://www.facebook.com/metropolitanmagazineitalia/

Puoi seguirci anche su: https://twitter.com/MMagazineItalia

Back to top button