Nek nel concerto di ieri sera si esibisce in due ore intense di show scalando vecchi e nuovi successi lascia tutti senza fiato

Nek in concerto a Roma ha fatto ballare grandi e piccini. La location era già suggestiva di suo, tra le poltrone rosse cromato dell‘Auditorium Parco della Musica di Roma si aggiravano in molti già un ora prima del concerto. Nella platea e Galleria quasi completamente riempite dai partecipanti, si scalpita nell’attesa che Filippo Neviani, in arte Nek, entri in scena.

Nek in concerto a Roma-Photo Credit: anteprima24.it
Nek in concerto a Roma-Photo Credit: anteprima24.it

Alle 21.00 precise le luci si spengono e lo show ha inizio. Nek occupa il palco padroneggiando la scena solamente con la sua chitarra in mano. In pochi secondi la sala Santa cecilia dell’Auditorium prende vita e sulle note di “Tu sei, tu sai” il pubblico accoglie il cantautore con un caldissimo applauso.Nonostante le rigide regole del palcoscenico, al terzo brano il pubblico era già volato dalle ultime file sotto palco dando vita ad una performance ricca di affetto nei confronti dell’artista.
Nek prosegue con “Cielo e Terra” e sulle note di “Fatti avanti amore“, il brano che gli regalò la seconda posizione nella graduatoria finale del Festival di Sanremo 2015, scende tra il pubblico. Canta e saluta i suoi fan, entra in simbiosi con loro e come fosse uno di loro balla e da il meglio di sé sul palco.

In Auditorium erano presenti anche Le Iene che registravano il concerto per via di uno scherzo in cui il povero Neviani è caduto vittima. Nek li saluta e si butta in un monologo durante il quale scherza, si prende in giro e si mette in gioco; tra i sorrisi dei suoi fan e le risate strappate a piccoli e grandi, presenta la sua meravigliosa band.

Il palco è minimal: solo un maxi schermo, per grafica e video. Nek si accompagna spesso suonando diversi strumenti, come la chitarra su “Contromano“, giocando col testo: “…c’è il sole su ROMA…” e i fan urlano dalla felicità.
Su “Io ricomincerei”, per rendere l’atmosfera suggestiva, Filippo Neviani invita tutti ad alzarsi e tenere il tempo con le mani. Inizia soft con la luce su di lui e poi finisce con giochi di luci e grande energia. Su “Sei solo tu” parecchi fan in piedi cantano sul ritornello e Nek, senza pensarci due volte, scende nuovamente dal palco facendo impazzire i fan.

A metà del concerto l’Auditorium si trasforma in una vera e propria discoteca, la band lascia per un attimo i propri strumenti ed al riaccendersi delle luci, chitarristi e batteristi erano divenuti dei veri e propri DJ. Sulle note di “Musica sotto le bombe” e poi di “Alza la radio” il pubblico balla e da sotto palco si scatena con l’artista romagnolo.
Il concerto di ieri sera si è concluso come una bomba ad orologeria: pronto ad esplodere Nek ha creato uno show caloroso ed accogliente. Colmo di risate e sorprese, ha ripercorso i suoi più grandi successi, da “Laura non c’è” ad “Mi farò trovare pronto” .

Dopo “Lascia che io sia” ringrazia i suoi collaboratori e Roma, che però non lo lascia andare via cosi semplicemente e proprio quando le luci si stanno riaccendendo il coro “bis” diventata cosi forte che Nek rientra in scena e fa al suo pubblico l’ultimo regalo.
Per chi si fosse perso questa magia, Neviani è solo all’inizio del suo Tour che prevede date per tutto il mese di novembre e dicembre toccando tutta italia.

Di seguito la scaletta completa del concerto:

  1. Tu sei, tu sai
  2. Cuori in tempesta
  3. Vivere senza te
  4. La storia del mondo
  5. Cielo e terra
  6. Fatti avanti amore
  7. Dimmi cos’è
  8. Sei grande
  9. Sul treno
  10. Differente
  11. Mi farò trovare pronto
  12. Ci sei tu
  13. Vulnerabile
  14. Cosa ci ha fatto l’amore
  15. Freud
  16. Se una regola c’è
  17. Uno di questi giorni
  18. Nella stanza 26
  19. Unici
  20. Musica sotto le bombe
  21. Alza la radio
  22. Laura non c’è
  23. Attimi
  24. Sei solo tu
  25. Io ricomincerei
  26. Se telefonando (Mina cover)
  27. Lascia che io sia
  28. Almeno stavolta
  29. Se io non avessi te
  30. E da qui

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L’immagine in copertina è a cura di © Pasquale Colosimo