Andy Burnham, ha stravinto l’elezione suppletiva di Makerfield, nel nord-ovest inglese, ottenuto un seggio a Westminster e così potrà lanciare la sfida finale al leader per spodestarlo da Downing Street e diventare premier, oltre che leader del partito laburista. Un assalto cui sarà molto complicato resistere per Starmer. Burnham ha vinto a Makerfield con il 54,8% dei voti (24.927 preferenze in totale), battendo nettamente Rob Kenyon, un idraulico locale, candidato per Reform UK – il partito di Nigel Farage – fermatosi a 15.696 voti, ossia al 34,5%.
Da domani, dunque, Burnham avrà un seggio a Westminster, condizione necessaria per lanciare la sfida a Starmer.
Il discorso di Andy Burnham, dopo la vittoria
“Questa potrebbe essere davvero una svolta, ora vado a farmi una pinta”, ha detto Burnham, in un breve discorso post vittoria con la moglie Marie-France Van Heel e la figlia Rosie, “non avremo una seconda occasione per portare il cambiamento che davvero serve a questo Paese. Ma il risultato di questa sera ci offre l’occasione di costruire una nuova politica fondata sull’unità e sulla speranza, allontanandoci dalla strada che conduce a una politica divisiva e cupa, come quella che vediamo negli Stati Uniti”.
“Dobbiamo ora imboccare questo percorso, riportare il Paese sulla giusta strada, riunire le persone e far tornare a funzionare le cose come dovrebbero”, continua Burnham, “questo risultato contribuirà a costruire un Paese che funzioni in modo equo per tutti e in ogni territorio. Le persone qui hanno votato per il cambiamento. Hanno votato per dare più potere al Nord e a tutte quelle comunità che Westminster ha dimenticato. Hanno votato per la speranza. Adesso restituiamola loro”.
Chi è
Burnham è un politico di lungo corso dei Laburisti, anche se poco noto all’estero. Ha 56 anni e dal 2017 è il sindaco dell’area metropolitana di Manchester. In quel ruolo, durante la pandemia di Covid-19, si era scontrato con il governo centrale di Boris Johnson (dei Conservatori) sui fondi per la regione, ricavandone visibilità. Da allora, visto che Manchester è a nord, si porta appresso il soprannome di King of the North, come un personaggio della serie tv Game of Thrones. I media l’hanno ripescato in questi giorni.
Burnham si è iscritto ai Laburisti a 14 anni e ha sempre lavorato per loro: come consigliere dei parlamentari finché non lo è diventato a sua volta, nel 2001. Ha scalato le gerarchie fino a venire promosso ministro della Sanità tra il 2009 e il 2010, nell’ultimo governo dei Laburisti prima di quello attuale, in carica dal 2024. Burnham fa parte della corrente chiamata soft left, che sta tra quella più a sinistra e quella centrista del partito.





