L’emittente araba Al Jazeera afferma che è salito ad almeno 50 morti e decine di feriti il bilancio di raid israeliani che stanotte hanno colpito Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. E altre sei persone sarebbero morte dalla mezzanotte scorsa in attacchi dello Stato ebraico sull’enclave palestinese, sempre secondo Al Jazeera.

Ieri sera le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ordinato l’immediata evacuazione di alcune zone settentrionali della Striscia di Gaza, preannunciando un’operazione militare. 

Netanyahu spiega che i piani del suo governo non cambiano nonostante Hamas abbia liberato l’ostaggio americano-israeliano Edan Alexander, 21 anni. Il rilascio è avvenuto a nord della città di Khan Yunis, nella Striscia meridionale. Edan è stato il primo soldato dell’Idf, maschio e in vita, rapito il 7 ottobre 2023, a essere liberato. Secondo la sua prima testimonianza, riportata dall’emittente pubblica Kan, ha subito gravi torture ed è stato tenuto ammanettato in una gabbia per un lungo periodo di tempo.

Israele ha scelto la strada della guerra a oltranza nella Striscia di Gaza. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’esercito israeliano “entrerà con tutta la sua forza” nell’enclave palestinese nei prossimi giorni.

“Non ci sarà alcuna situazione in cui fermeremo la guerra”, ha ribadito Netanyahu in un comunicato diffuso dal suo ufficio, anticipando che “nei prossimi giorni entreremo con tutte le nostre forze per completare l’operazione e sconfiggere Hamas”.

Nel frattempo il presidente americano Donald Trump potrebbe presentare oggi dal Qatar il suo piano per la risoluzione del conflitto nella Striscia di Gaza. Questa sera, invece, è prevista la riunione del Consiglio di sicurezza Onu sullo Yemen, proprio in occasione di quello che per Israele è il 77esimo anniversario della creazione del suo Stato.