Serie tv, film e videogiochi, la comunità LGBTQAI è sempre più rappresentata sullo schermo, dai salotti con Netflix alle camerette con le console. Ondata di inclusività contro lo scoglio del pensiero unico. Non manca, insieme all’inclusione, la critica a questo “dominio” gay.

I gay vogliono comandare il mondo?

La teoria gender sta muovendo i fili del controllo mondiale, chiudendo le bocche a tutti quelli che vogliono pensarla diversamente. Queste e altre sono le affermazioni del pensiero unico contro il “pensiero unico“ arcobaleno. Una bella contraddizione.

Super cattivo del momento è Netflix, sempre in prima linea quando si parla di critiche del mondo dell’intrattenimento da casa, come per la recente petizione per la rimozione del film “Split“.

Netflix anti-etero

Non è la prima volta che Netflix viene accusato di essere troppo gay-friendly, dichiarando in più occasioni la propria ideologia di inclusività.

Account Netflix Italia - Immagine web
Account Netflix Italia – Photo Credits: web

Per il mese del Pride la piattoforma aveva annunciato una sorta di gioco per coinvolgere i propri followers su Twitter: cambiare i titoli dei film e serie tv famosi con termini LGBTQAI.

Netflix celebra (e ostenta senza motivo) il mese del Pride” così titola Provitaefamiglia. Non dovrebbe sorprendere, visto la natura dell’ONLUS.
Però ciò che offende maggiormente l’intelligenza è non distinguere un gesto di inclusività dalla provocazione, che in questo caso è stato considerato un azzardo comunicativo.

Infatti non si è mai vista un’iniziativa simile per gli etero
[…]
Insomma, Netflix ci mostra chiaramente di distinguere il suo pubblico in utenti di serie A e in utenti di serie B ma, piccolo particolare, gli utenti di serie B sono la maggioranza!

 Ma davvero serve sottolineare quanto l’etero è rappresentato nell’industria dell’intrattenimento rispetto agli omosessuali? Fa sorridere l’ingenuità di certe affermazioni. Il telecomando non è un soprammobile, se non si riesce a guardare un prodotto d’attualità, basta premere un tasto.

Ideologia senza politica

Ci auguriamo dunque che Netflix, anziché operare ogni sforzo per apparire più in linea possibile con il pensiero unico che si cerca di imporre oggi, recuperi il criterio della ragionevolezza per operare scelte non ideologiche.

L’obiettivo della comunità LGBTQAI è il cambiamento della società in favore di una maggiore libertà di scelte, non quello di imporre un modello di persona. Inclusività significa estendere il godimento di un diritto o la partecipazione a un sistema o a un’attività a quanti più soggetti possibili.
Non vi è rottura di una struttura sociale, non vi è dominio, ma una più pacifica apertura.

I “signori dell’intrattenimento”, come Netflix, non vogliono trasformare la società, non stanno obbligando a guardare un prodotto gay. Mettono in catalogo un vasto numero di realtà, dalle fantastiche alle storiche, in cui riconoscersi e sentirsi rappresentati, senza che questo influisca minimamente sulle scelte degli utenti di serie b, ovvero la categoria più rappresentata su schermo: gli etero.

Globalizzazione gay

Si gioca sulla retorica del dominio, sull’accerchiamento degli etero costretti ad accettare i nuovi protagonisti dell’industria dell’intrattenimento e dell’economia.
La comunità LGBTQAI dà fastidio a qualcuno, questi si sentono messi in disparte in un mondo a maggioranza etero.

I personaggi gay sono necessari perché non è ancora una battaglia vinta quella dell’inclusività. Infatti sono ancora parecchi i luoghi, soprattutto in Africa e Ansia dove l’omosessualità è considerata illegale.

Omofobia nel mondo - Photo Credits: web
Omofobia nel mondo – Photo Credits: web

La moda diventa uso, normalità, quotidianità ed è proprio questo il modo per convivere, senza imposizioni. Il pensiero unico è una sovrastruttura che promuove l’ordine del dominio dell’èlite mondialista, definendolo come naturale. L’ideologia unica è quella che definisce tutte le altre totalitarie, fasciste, comuniste solo perché a essa antagoniste.

Il dibattito continua e questo grazie anche ai prodotti di intrattenimento che normalizzano e includono ogni categoria di soggetto umano.
Grazie Netflix.

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