Nicola Borrelli, Direttore generale del Cinema e dell’Audiovisivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, si è dimesso. Le dimissioni di Borrelli sono state riportate questa notte direttamente dal Ministero e fanno seguito alle pressioni nel suo ufficio in merito ai due scandali legati al “caso Kaufmann”. Francis Charles Kaufmann, l’uomo statunitense accusato dell’omicidio di Villa Pamphili, era in Italia sotto l’identità di presunto produttore cinematografico. Open, nei giorni successivi all’arresto dell’uomo in Grecia, aveva scoperto che Kaufmann aveva ottenuto un credito d’imposta di 863.595 euro dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel 2020 per un lungometraggio intitolato “Stelle della Notte”, mai realizzato. Usando il suo pseudonimo Rexal Ford e un passaporto falso, aveva presentato la domanda tramite una società chiamata Tintagel Films.

Dopo le denunce, diverse agenzie di stampa hanno scoperto che Kaufmann utilizzava anche lo pseudonimo del produttore Matteo Capozzi, il cui profilo IMDb suggerisce che abbia lavorato come assistente di produzione per Tutti i soldi del mondo (2017) di Ridley Scott e Ore 15:17 – Attacco al treno (2018) di Clint Eastwood. Oltre al finanziamento di quasi un milione di euro concesso a Rexal Ford, sarebbero stati concessi alla Coevolutions srl, società italiana che ha gestito i fondi ottenuti da Kaufmann attraverso la sua società Tintagel Films, fondi per quasi quattro milioni di euro per realizzare film spesso non distribuiti e, talvolta, neppure girati Le dimissioni del direttore generale Borrelli sono arrivate nella notte con una breve nota del Ministero che recita: “Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, prende atto delle dimissioni appena ricevute da parte del Direttore generale Cinema e audiovisivo, Nicola Borrelli. Lo ringrazia e gli conferma la propria stima per il lavoro svolto fin qui“.
Alessandro Libianchi
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