Nina Corradini è un ex promessa della ginnastica ritmica che ha confessato pubblicamente di aver subito umiliazioni per via del suo aspetto fisico durante la sua brillante carriera nel mondo dello sport. Scopriamo cosa c’è da sapere su di lei e sulla sua storia.

Nata a Roma l’8 agosto 2003 (sotto il segno zodiacale del Leone) Nina Corradini ha iniziato a praticare ginnastica ritmica nel 2011 e con Ginnastica Flaminio ha partecipato ad alcuni concorsi di Serie A per poi trasferirsi a Eurogymnica Cascella e infine a Faber Ginnastica Fabriano. Nel 2016 ha guadagnato il secondo posto alle Nazionali di Categoria e nel 2017 è stata convocata nella squadra junior italiana. Ha partecipato al Gran Prix di Mosca (guadagnano il quinto posto) e a quello di Kiev, dove ha conquistato l’oro alle dieci clavette.

Ha partecipato agli Europei di Budapest, e ha vinto la medaglia d’argento con Rebecca Vinti, Annapaola Cantore, Talisa Torretti ed altre famose ginnaste. Nel 2019 ha partecipato alla Palliupa Cup e ha vinto l’oro, divenendo campionessa nazionale. Nel 2019 ha partecipato al Torneo Internazionale di Corbeil Essones. Nel 2021 ha deciso di lasciare la ginnastica ritmica e, in seguito, ha gettato pesanti accuse contro la sua ex insegnante, che le avrebbe rivolto insulti per la sua forma fisica. In seguito alla vicenda la Corradini si è iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione.

Nina ha iniziato a praticare ginnastica artistica sin dalla piccolissima età dimostrando di avere doti importanti. L’atleta romana ha messo in cascina risultati importanti a livello giovanile, che le hanno permesso di rientrare nel giro della squadra junior italiana. Il punto più alto della sua carriera è rappresentato dagli Europei di Budapest in cui ha conquistato una medaglia d’argento con Rebecca Vinti, Talisa Torretti, Annapaola Cantatore, Melissa Girelli e Francesca Pellegrini. Con il salto senior si è fatta strada nella squadra nazionale, anche se poi dopo due anni ha deciso di lasciare tutto.

Ai microfoni di Repubblica, Nina ha parlato del dietro le quinte della sua esperienza sportiva quando non era ancora maggiorenne, e delle enormi pressioni ricevute da chi di fatto ha distrutto il suo sogno. La promessa delle Farfalle della ginnastica ritmica azzurra, ha subito di tutto durante le sessioni di lavoro. Tutto era legato alla necessità di mantenere un determinato peso, con veri e propri abusi: “Mangiavo sempre meno ma ogni mattina salivo sulla bilancia e non andavo bene: per due anni ho continuato a subire offese quotidiane”.

Dopo tanto dolore, dopo tanti problemi però ecco la svolta e la voglia di dire basta dopo l’addio: “Me lo ricordo il giorno in cui ho trovato la forza di andare via. Avevo passato ogni minuto degli ultimi mesi a desiderare di scappare da lì. Ora voglio proteggere le bambine più piccole: tutti devono sapere la realtà”. Gli strascichi di quanto accaduto sono ancora lì, ostacoli da superare a poco a poco: “Faccio fatica a mangiare in pubblico, ma spero di dare voce a tutte le altre vittime di queste pressioni”. Anche con l’aiuto della famiglia, che inizialmente non aveva compreso il motivo della sua scelta: “Gliene ho parlato separatamente: mamma si è messa a piangere in un ristorante, papà invece si è arrabbiato tanto con le allenatrici. Anche perché ero minorenne”.

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