Dai giudici arrivano i primi stop alle sanzioni per chi ha violato il lockdown

Dai giudici arrivano i primi stop alle sanzioni per chi ha violato il lockdown abbandonando la propria abitazione.

Frosinone, il primo no contro le sanzioni per chi ha violato il lockdown

Arriva dal giudice di Pace di Frosinone una delle prime bocciature allo stato di emergenza del Governo Conte e l’illegittimità dei Dpcm emanati tra marzo e aprile per imporre ai cittadini il divieto di entrata e uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati. Con la sentenza n. 516 del 15 luglio scorso depositata il 29 luglio, il giudice di Pace di Frosinone ha accolto il ricorso di una cittadina contro la sanzione amministrativa comminatele dalla polizia stradale per aver violato il divieto di spostamento.

Il giudice Emilio Manganiello ha annullato un provvedimento nei confronti di due cittadini. “Lo stato di emergenza può essere dichiarato in presenza di calamità naturali o azioni connesse all’attività dell’uomo, come decretato dal codice della Protezione Civile. I due scenari non hanno nulla a che vedere con una pandemia mondiale e tantomeno con emergenze di tipo sanitario”, ha stabilito il tribunale contro le sanzioni del lockdown.

La sanzione era arrivata nei confronti di padre e figlia, multati per essere stati trovati fuori casa durante il lockdown mentre si recavano a fare rifornimento di acqua presso un distributore a scheda. Il giudice Manganiello, con la risoluzione 516/2020, ha deciso di annullare l’ammenda di oltre 400€ a persona.

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