L’epidemia mondiale di Coronavirus ha sconvolto totalmente la MotoGP 2020. Negli ultimi giorni stanno trapelando varie novità sulla stagione che dovrebbe iniziare a metà Luglio, passando tra bozze di calendario e nuove regole da seguire.

Cancellati i GP di Gran Bretagna e Australia dalla stagione 2020 di MotoGP

La notizia più fresca è quella della cancellazione di altri due GP dal calendario della stagione. A comunicarlo sono La FIM, l’IRTA e Dorna Sports. Viene cancellato il GP sul tracciato di Silverstone che era in programma nel weekend del 28-30 Agosto e insieme a lui anche la tappa della British Talent Cup. Altra esclusione è il GP sul mitico tracciato di Phillip Island, in programma dal 23 al 25 ottobre. Ecco le parole del CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta:

“Siamo rattristati di dover annunciare la cancellazione di questi eventi iconici. Silverstone e Phillip Island sono sempre stati due dei weekend di gare più emozionanti della stagione, con entrambe le piste che non hanno mai mancato di offrire gare molto combattute. A nome di Dorna, desidero ringraziare i fan per la loro comprensione e la loro pazienza mentre aspettiamo che la situazione migliori. Non vediamo l’ora di tornare a Silverstone e Phillip Island l’anno prossimo”.

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Dovremo aspettare il 2021 per rivedere una gara sul mitico tracciato di Phillip Island – Photo credit: motogp.com

La bozza di calendario della stagione 2020 di MotoGP

Dopo queste due esclusioni, la bozza di calendario trapelata nelle ultime ore prende sempre più consistenza, tanto che la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per averne uno definitivo e ufficiale. Il tutto potrebbe essere preceduto da una giornata di test a Jerez il 15 Luglio. Ecco la bozza del calendario:

  • 19 e 26 Luglio, JEREZ DE LA FRONTERA
  • 9 Agosto, BRNO 
  • 16 e 23 Agosto, RED BULL RING
  • 6 e 13 Settembre, MISANO
  • 27 Settembre e 4 Ottobre, ARAGON e LE MANS (incerta la tappa francese)
  • 11 o 18 Ottobre, BARCELLONA
  • 25 Ottobre e 1 Novembre, VALENCIA
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Sia un test preparatorio che i primi due GP stagionali dovrebbero svolgersi a Jerez – Photo credit: motogp.com

Nuove regole sui motori per la stagione 2020 di MotoGP

Oltre a tutto questo, per limitare i costi dettati da una crisi finanziaria senza precedenti, l’organizzazione ha deciso di limitare ulteriormente il numero di motori utilizzabili durante la stagione. Una decisione presa all’unanimità dalla Grand Prix Commission, formata da Dorna, FIM, IRTA e MSMA. Dato che ancora la durata della stagione è incerta, si sono varate due soluzioni:

  • fino ad un massimo di 11 GP saranno permessi 4 motori per i team senza concessioni e 6 motori per quelli con concessioni (ovvero Aprilia e KTM).
  • fino ad un massimo di 14 GP saranno permessi rispettivamente 5 e 7 motori.
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Un meccanico di Rins scalda il motore prima che il pilota scenda in pista. Nel 2020 il numero dei motori sarà ulteriormente ridotto – Photo credit: motogp.com

In Moto3 e Moto2 invece sono stati annullati i test privati e per i motori della classe Moto3 si procederà in maniera simile alla MotoGP:

  • se il numero di gare nel 2020 sarà inferiore a 12 (Qatar compreso), il 2020 ed il 2021 saranno considerati come una sola stagione, con massimo 9 motori.
  • se il numero di gare nel 2020 sarà uguale o superiore a 12, i motori saranno 4 per una stagione di 12-14 gare oppure saranno 5 per una stagione di 14-18 gare.

In definitiva la situazione non è ancora chiarissima riguardo a questa tormentata stagione 2020, ma sicuramente l’organizzazione sta facendo un grande lavoro per cercare di cominciare il prima possibile. E tutti noi ci auguriamo che ciò accada il prima possibile.

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