Nuova Zelanda, Brenton Tarrant non si pente: in aula fa il segno “ok” tipico dei suprematisti bianchi

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Di Stefano Delle Cave

Brenton Tarrant è apparso calmo e sorridente stamattina tribunale. Avrebbe anche fatto il segno dell’ok tipico dei suprematisti bianchi secondo un quotidiano neozelandese. Ecco chi è il feroce killer delle moschee neozelandesi che ha massacrato 49 persone

Nuova Zelanda: il processo a Brenton Tarrant

E’ cominciato stamattina il processo contro Brenton Tarrant, l’unico responsabile dei sanguinosi attacchi contro le moschee di Christchurch in Nuova Zelanda in cui sono morte 49 persone e 40 sono rimaste ferite. L’imputato è apparso lucido e sorridente non chiedendo ne la libertà su cauzione ne che il suo nome venga nascosto. Anzi secondo la testata neozelandese New Zealand Herald avrebbe fatto il segno di un ok con la mano che è considerato come il suo appoggio all’ideologia del suprematismo bianco. L’australiano resterà in carcere fino ai primi di aprile quando ci sarà la prossima udienza dell’Alta Corte di Christchurch

Nuova Zelanda, il processo a Tarrant
Brent Tarrant, immagine tratta da fanpage.it

Nuova Zelanda: Chi è Brenton Tarrant

Apparentemente Brenton Tarrant è una persona tranquilla.”Non era sul radar di nessuno”,ha detto Il premier australiano Scott Morrison spiegando come il killer non fosse sorvegliato. Tarrant era cresciuto in Australia, a Grafton. Poi dopo la morte del padre, deceduto a soli 49 anni per un cancro, Tarrant aveva cominciato a viaggiare grazie a soldi guadagnati con il commercio di bitcoin. E’stato in numerosi paesi tra cui Corea del Nord e Pakistan. Su quest’ultimo paese, Tarrant scrisse così su facebook: “Un posto incredibile, popolato dalle persone più oneste, ospitali e di cuore, al mondo“, nonostante il Pakistan sia di maggioranza mussulmana. Eppure c’è chi giura che deve essersi successo qualcosa proprio durante i suoi viaggi, qualcosa che lo ha irrimediabilmente cambiato fino a compiere il suo terribile gesto in Nuova Zelanda

Nuova Zelanda, il processo a Tarrant
Il manifesto di Tarrant, immagine tratta da meaww.com

Il manifesto di Brenton Tarrant

Prima di compiere gli attentati in Nuova Zelanda, Brenton Tarrant ha aveva spedito 70 mail in cui vi era contenuto il suo folle manifesto dove si definiva “un comune uomo bianco” e parlava della sua lotta contro gli invasori mussulmani, una guerra solitaria da estendere all’intera Europa spiegando i motivi per cui avrebbe agito con la forza compiendo quella assurda strage. Tra i destinatari della mail i media, lo speaker del parlamento neozelandese e la premier della Nuova Zelanda Jacinta Arden che ha confermato tutto parlando anche di bambini tra i feriti e tra le vittime delle stragi di Christchurch. “Tra i feriti ci sono bambini come anziani. Ci sono uomini, donne e bambini. Loro sono tra gli uccisi e i feriti”, ha detto la Arden lodando il comportamento di due agenti di polizia che hanno arrestatoTarrant, che a suo dire, “ era assolutamente intenzionato a portare avanti il suo attacco”.