Durante il tavolo di monitoraggio con istituzioni e sindacati sul piano di risanamento e rilancio al Mimit, Coin ha illustrato il piano di trasformazione per l’azienda. In un comunicato spiega che questo piano “l’evoluzione del modello di business dell’azienda verso una Brand platform eccellente e attrattiva rispetto a player internazionali di prima grandezza, la più capillare e diffusa sul territorio nazionale”. Il primo passo, come già annunciato, è la partnership strategica con Mango. Segue l’ingresso del brand in 22 negozi con ampie metrature, di cui 8 entro ottobre 2026.
Partnership e capitale: cosa c’è nel piano di risanamento di Coin

Il Mimit, che coordinerà il confronto al tavolo istituzionale, ha definito durante questo incontro il percorso per valutare tutte le possibili iniziative. L’obiettivo è tutelare l’occupazione e il piano di rilancio. Ha anche già stabilito il prossimo incontro tra le parti presso, che si terrà sempre il ministero il prossimo 9 luglio. La stessa Coin ha confermato la propria volontà di proseguire il dialogo con tutti gli attori coinvolti “per individuare soluzioni condivise nell’ambito del tavolo istituzionale e il massimo impegno per tutelare l’impiego dei lavoratori coinvolti, favorire le opportunità di ricollocamento interno e mantenere un confronto costante con le organizzazioni sindacali a livello territoriale sui temi di carattere organizzativo sollevati”.
Si parla di interventi di riqualificazione e remodelling dei negozi. Per farlo il brand investirà poco meno di 20 milioni di euro, con un rafforzamento complessivo del livello dell’impiego nei negozi coinvolti. Questo genererà un miglioramento delle condizioni di lavoro e del livello di servizio al cliente. Oltre a Mango, ci saranno altre partnership “altrettanto rilevanti con ricadute positive sull’attrattività dei negozi, sulla customer experience e sull’occupazione”. L’azienda ha poi confermato la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 30 milioni di euro da parte dei soci entro giugno 2027. Di questi, oltre la metà nel 2026, verrà “in misura rilevante destinata a interventi di riqualificazione dei negozi, finalizzati al miglioramento del microclima e della sicurezza, che per l’azienda è una priorità assoluta”.
Marianna Soru





