Nuovo Dpcm 16 gennaio: ecco le ultime anticipazioni

Il nuovo Dpcm verrà varato oggi, ma entrerà in vigore dal 16 gennaio. Ecco tutte le regole e deroghe sulle visite a parenti e amici e sulle seconde case.

Nuovo Dpcm 16 gennaio

Nonostante le linee guida siano state già stabilite oggi, giovedì 14 gennaio, verrà presa la decisione finale sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.

Rimangono alcuni nodi da sciogliere, ma la divisione in fasce per colore è confermata.

Sembra confermata anche la possibilità che la maggior parte d’Italia vada in zona arancione da lunedì.

Le regioni rosse e arancioni

Con il nuovo Dpcm le regioni che rischiano la zona rossa, perché hanno un indice di contagio in costante aumento e sono definite ad alto rischio, sono la Lombardia e l’Emilia Romagna.

Il Piemonte, il Lazio, la Liguria e le Marche dovrebbero andare in zona arancione.

Nell’ultimo monitoraggio, però, sono risultate ad alto rischio (ma con Rt sopra ad 1) la Puglia, il Molise, l’Umbria e la Sardegna.

Il ministro Speranza ha dichiarato:

“Pensiamo di facilitare ancora l’ingresso in arancione provando a lavorare sull’indice di rischio e non su Rt. In questa fase di recrudescenza qualora si sia in rischio alto (valutato in base ai 21 parametri) si potrebbe andare automaticamente in arancione. Quadro epidemiologico molto complesso”.

Gli spostamenti concessi dal nuovo Dpcm

Nelle regioni rosse sono vietati gli spostamenti se non per comprovate esigenze.

Nelle regioni arancioni non si potrà uscire dal proprio comune.

Anche nelle regioni gialle sarà vietato lo spostamento fra una regione e l’altra.

La norma sulle visite

Il Governo sembra voler introdurre nuovamente la norma per le visite in casa massimo in due adulti con minori di 14 anni anche nelle regioni gialle. 

Si deve però mettere a punto la norma, poiché i controlli possono avvenire comunque soltanto fuori dalle case.

Quindi, non è ancora stato deciso come formularla.

Seconde case

Si potrà andare nelle seconde case soltanto nelle regioni gialle e rimanendo nei propri confini

Nelle regioni arancioni non si può andare nelle seconde perché è vietato uscire dal comune.

Spostamenti dai piccoli comuni

Restano consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza nonsuperiore a 30 chilometri dai relativi confini

La deroga non consente però di raggiungere i capoluoghi di provincia.

Divieto d’asporto dai bar

L’intenzione principale del Governo è quello di impedire gli assembramenti

Proprio per questo si è deciso di vietare l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18.

Le Regioni chiedono di limitarlo alle bevande ma il governo sta ancora decidendo.

Palestre e piscine

Il ministro Speranza ha infine sottolineato:

“Pensiamo di confermare tutte le misure vigenti: coprifuoco, chiusure palestre e piscine eccetera. Solo una richiesta arrivata in queste ore dal ministro Franceschini sui musei, e altra su piste sci, ma per il resto tutto uguale. Poi misure di potenziamento: bisogna ragionare su spostamenti tra regioni. Faremo due provvedimenti, un dpcm e un decreto legge, necessario perché la scadenza dello stato di emergenza è al 31 gennaio”.

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