Le parole del Capo di Stato russo Vladimir Putin, pronunciate alle 4 di questa notte, non hanno lasciato spazio a fraintendimenti. Il Presidente ha annunciato un’operazione militare contro l’Ucraina. Sono quindi partiti i raid, a Mariupol, poi a Kharkiv, Odessa, Dnipro e Kiev. Ma il Cremlino riesce ancora a parlare di “operazione militare speciale”, che avrebbe lo scopo di proteggere le due autoproclamate filorusse. L’Occidente, consapevole che sia una guerra, condanna la Russia, e si prepara a una pronta risposta.

Occidente impotente di fronte al colosso russo

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, si è espressa questa mattina sugli eventi russo-ucraini, condannando con forza l’attacco della Russia contro l’Ucraina. Sulla stessa lunghezza d’onda Joe Biden, Boris Johnson e Mario Draghi.

La preoccupazione è che i provvedimenti presi fino ad ora dai governi occidentali per contenere la situazione, non siano serviti a nulla. Del resto, di fronte a un colosso militare quale la Russia, la NATO ha ragione di preoccuparsi. La domanda che sorge spontanea, è se le sanzioni che prevedono gli organi dell’Unione Europea e gli USA possano bastare a mettere fine a questa tragedia. Quella che inizialmente aveva i tratti di una sola prova di forza, si è trasformata in un vero e proprio attacco, e i russi non sembrano intenzionati a terminare i combattimenti di fronte a poche e ridicole sanzioni.

Se poi ci concentriamo sulla situazione italiana all’interno di questa guerra, il prospetto è ancora più sconvolgente. Davide Tabarelli, tra i maggiori esperti del settore gas in Italia, ha dichiarato che se la situazione dovesse proseguire su questa linea, il gas potrebbe aumentare fino a 200 euro al metro cubo. A peggiorare la situazione, la decisione del Cancelliere tedesco di annullare l’entrata in funzione del gasdotto Nord Stream 2, che collegherebbe direttamente la Russia con la Germania.

Non vivere il conflitto in prima persona, può farci credere che esso sia lontano, e che non ci possa toccare. Ma la verità è un’altra, e la fa emergere Putin in modo molto chiaro: chiunque prenda in considerazione la possibilità di interferire dall’esterno affronterà conseguenze più grandi di tutte le altre affrontate nel corso della storia. Un avvertimento da non sottovalutare, visto quanto accaduto questa notte.

Michela Foglia

Seguici su Facebook