Al culmine dell’entusiasmo per il One Piece Day ’25, la serie live-action di One Piece di Netflix ha recentemente condiviso un nuovissimo trailer per l’attesissima seconda stagione. Sono passati due anni dall’uscita della serie live-action, e l’adattamento ha sorprendentemente ricevuto tanto amore dai fan, che hanno atteso con ansia la seconda stagione. Ma, oltre all’entusiasmo, questo nuovo trailer ha anche suscitato un bel po’ di drammi e polemiche, e tutto ha a che fare con il casting della Principessa Vivi nella serie live-action. Il nuovo trailer ha finalmente offerto ai fan un primo sguardo alla seconda stagione. Tra le location principali troviamo Logue Town, Reverse Mountain e Whiskey Peak, oltre a personaggi amati come il Capitano Smoker, Nico Robin, Lovoon e la Principessa Vivi.

Sebbene le reazioni alla maggior parte di questi nuovi volti siano state positive, purtroppo non si può dire lo stesso per Vivi, il cui casting ha scatenato un acceso dibattito tra i fan. Charithra Chandran, che è stata scelta per il ruolo di Vivi, è stata purtroppo al centro di questa controversia, e la sua co-protagonista Emily Rudd, che interpreta Nami, la navigatrice della Ciurma di Cappello di Paglia, ha commentato le voci polemiche. In mezzo alla crescente controversia, molti dei co-protagonisti di Chandran in One Piece si sono schierati in sua difesa, tra cui Rob Colletti, che interpreta Wapol, il quale ha dichiarato apertamente che Chandran era stata scelta personalmente. In una delle sue risposte, Emily Rudd ha affermato: “L’intenzione è quella di segnalare che l’odio rivolto verso una persona specifica semplicemente per aver fatto un lavoro (e un lavoro ben fatto) è inaccettabile“, il che riassume abbastanza accuratamente la situazione e l’odio di cui Chandran è stata ingiustamente oggetto.

One Piece, ondata di haters contro il casting di Vivi per il live action Netflix

La serie live-action non deve essere necessariamente un remake dell’anime originale, e se questo ha infastidito i fan, allora ci sarebbero dovute essere lamentele sul perché Usop non abbia un naso lungo o perché i capelli di Iñaki Godoy siano ricci invece che lisci e a punta come quelli di Rufy. Molti fan hanno anche messo in dubbio l’affermazione che Oda abbia scelto Chandran per interpretare Vivi, ma anche se non l’avesse fatto direttamente, avrebbe sicuramente dato la sua approvazione. Eiichiro Oda è stato fortemente coinvolto nella produzione della serie live-action fin dalla prima stagione, visitando persino Città del Capo durante le riprese della seconda.

Oltretutto, le dichiarazioni di odio nei confronti dell’attrice nascondono un non così velato razzismo. Lo stesso Oda in diverse dichiarazioni (all’interno del manga e non) ha sempre specificato le sue ispirazioni per le varie isole. E, quando si è parlato di Alabasta (il regno di cui è principessa Vivi), ha sempre indicato come fonte di ispirazione il medio oriente e il nord Africa. Ha quindi senso scegliere un’attrice che provenga da quelle zone, sia fisicamente che culturalmente. E, il fatto che l’anime abbia reso Vivi sostanzialmente occidentale – argomento su cui andrebbe aperto un discorso a parte, visto tutte le implicazioni culturali e temporali in gioco -, non rende l’adattamento animato automaticamente giusto.

Alessandro Libianchi

Fonte: X

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