Cultura

Organizzare un viaggio a Lourdes: come fare?

Viviamo in un paese, che anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, si sta riscoprendo religioso e si sta aggrappando alla fede cristiana, nella speranza che l’incubo Coronavirus finisca al più presto possibile.

In questo momento non è possibile organizzare viaggi e pellegrinaggi nei luoghi di culto più importanti, ma prima o poi ogni periodo finisce, e quindi chi ha il sogno di visitare per esempio Lourdes potrà finalmente realizzarlo.

Ma come fare? Vediamolo insieme. Innanzitutto possiamo dire che pianificare un pellegrinaggio a Lourdes non è assolutamente difficile e anzi se ci si muove in tempo, l’impresa sarà più agevole del previsto.

Per quanto riguarda il viaggio bisogna decidere il mezzo di trasporto da utilizzare:chi vive molto lontano potrà scegliere l’aereo e potrà arrivare in maniera diretta da vari aeroporti italiani, tra i quali Roma Ciampino, Roma Fiumicino e anche Milano Bergamo. Ci sono anche agenzie di viaggio che propongono dei tour organizzati e che prevedono anche voli charter da altri aeroporti più piccoli come per esempio Catania e Palermo.

Chiaramente chi parte da solo o con poche altre persone, se vorrà risparmiare, dovrà scegliere un volo che preveda uno scalo in una città che può essere Roma, Milan o Parigi. Nel momento in cui si arriverà all’aeroporto più vicino a Lourdes e cioè a Tarbes, distante 15 km al centro, si avranno varie opzioni per arrivare a destinazione.

Si potrà noleggiare una macchina, oppure prendere un taxi,che però è molto caro:infatti lo spostamento costa circa 30 euro e quindi in questo caso bisognerà essere in gruppo.

Ma se si vuole risparmiare la soluzione migliore è sicuramente prendere una navetta bus:la fermata è proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto di Tarbes e il prezzo è di sole 2 euro. In 20 minuti circa si arriverà al capolinea e cioè vicino alla stazione dei treni di Lourdes, che si trova vicina al Santuario.

Se invece un gruppo di credenti decidesse di viaggiare in treno, in pulmann o in macchina dovrà prepararsi a un tragitto molto lungo:basti pensare che da Roma con l’auto per raggiungere Lourdes si impiegheranno ben 15 ore circa.

Altra cosa da considerare è che il centro di Lourdes è piccolo ed è pieno di alberghi e alloggi vari:quindi si possono trovare vari prezzi e se si prenota molto prima, la spesa non sarà eccessiva. Infine ricordiamo che fare un pellegrinaggio in questo luogo di culto cosi magico, oltre ad avere una valenza religiosa, può essere interessante anche dal punto di vista turistico, in quanto ci sono molte cose carine da visitare.

Alcuni esempi: Lago di Lourdes, dove si possono fare escursioni o anche il bagno di estate;Circo di Garvanie, denominato Patrimonio dell’Unesco.

Coronavirus e pellegrinaggi religiosi: i festeggiamenti alternativi per la Madonna di Lourdes

A causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito in egual misura quasi ogni parte del mondo, le persone sono costrette ad abbandonare molte abitudini, come i pellegrinaggi. Persino il santuario di Lourdes ha chiuso i battenti.

Addirittura i cappellani presenti a Lourdes hanno deciso di iniziare una preghiera, che è durata più di una settimana e sono state mandate in diretta streaming. In attesa di riprendere i pellegrinaggi alla Madonna di Lourdes puoi acquistare articoli religiosi online su Holyart. Ora andiamo a ripercorrere la storia di Lourdes.

Lourdes:l a storia

Lourdes nel 1858 era una cittadina francese poco appariscente sul fiume Gave de Pau, ai piedi dei Pirenei, con circa 4.000 abitanti. Uno di questi era un ex mugnaio di nome François Soubirous, caduto in tempi difficili. Lui e sua moglie Louise hanno avuto sei figli. La maggiore era la figlia Marie-Bernarde, conosciuta come Bernadette.

Disperatamente povera, la famiglia viveva schiacciata in una piccola stanza. Bernadette trascorse parte della sua infanzia cresciuta da una zia, aveva poco in termini di istruzione e non era in grado di leggere o scrivere.

Bernadette tornò alla grotta altre diciassette volte e vide la Signora. La sua storia si diffuse in giro per la città come un incendio. La Signora era generalmente considerata la Vergine Maria e sempre più cittadini iniziarono ad andare alla grotta con Bernadette, ma c’era anche un notevole scetticismo, da parte del parroco.

Il 25 febbraio la Signora disse a Bernadette di bere l’acqua di una sorgente che scorreva sotto la sua roccia. Poiché non sembrava esserci primavera, Bernadette scavò nel terreno. Non accadde nulla, ma un giorno dopo l’acqua cominciò a scorrere. Bernadette lo bevve e vi lavò e altri fecero lo stesso. La primavera scorre ancora al ritmo di 32.000 galloni al giorno, ma l’analisi dell’acqua non ha trovato nulla di straordinario al riguardo.

Il 27 febbraio e il 2 marzo la Signora disse a Bernadette che ai sacerdoti doveva essere detto di costruire una cappella sul posto e di far venire le persone lì nelle processioni. La notizia di ciò che stava accadendo raggiunse i giornali francesi e le folle che accompagnavano Bernadette alla grotta si gonfiarono a migliaia e dovevano essere controllate dalla polizia.

Nella festa dell’Annunciazione della Vergine Maria, il 25 marzo, la Signora ha finalmente proclamato la sua identità. Parlando a Bernadette nel locale Lourdes Patois, ha detto “Io sono l’Immacolata Concezione”. La dottrina dell’Immacolata Concezione era stata proclamata solo pochi anni prima, nel 1854. Bernadette vide la sua ultima apparizione il 16 luglio, festa della Madonna del Monte Carmelo.

Bernadette è stata rigorosamente esaminata dalla polizia locale, ma è rimasta fedele alla sua storia. Le autorità erano scettiche e nel 1858 il sindaco della città fece sbarcare la grotta e la primavera, presumibilmente per motivi di igiene.

Nel 1862, tuttavia, dopo un’indagine approfondita da parte di una commissione della Chiesa, il vescovo locale decise che le visioni erano autentiche e approvò il culto di Nostra Signora di Lourdes. Una chiesa fu fondata lo stesso anno. Bernadette trascorse gran parte del resto della sua vita nel convento delle Suore della Carità a Lourdes, dove morì nel 1879 all’età di trentacinque anni.
Fu beatificata nel 1925 e successivamente, cioè nel 1933, fu canonizzata.

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