Otavio, l’Atalanta prova a bruciare la concorrenza

Ancora pochi giorni e prenderà il via ufficialmente il calciomercato di gennaio. L’Atalanta ha già annunciato il primo colpo: si tratta di Joakim Maehle, ormai ex esterno del Genk, che arriva a Bergamo per una cifra intorno ai 10 milioni di euro. Ora l’obiettivo della società nerazzurra è cercare un rinforzo i attacco, vista la situazione sempre più ingarbugliata legata al Papu Gomez. Piace molto Otavio, giocatore del Porto dalle spiccate doti offensive.

Otavio, l’Atalanta ci prova

Sistemata la fascia con l’arrivo di Maehle, il prossimo obiettivo dell’Atalanta sul calciomercato di gennaio sarà quello di trovare un giocatore di spessore per il reparto offensivo. La frattura tra il Papu Gomez e Gasperini, infatti, sembra ormai insanabile: le voci di una partenza dell’argentino, con l’Inter in prima fila, sono sempre più insistenti. Per questo la Dea non vuole farsi trovare impreparata.

Secondo quanto riporta TuttoAtalanta.com, i bergamaschi avrebbero messo nel mirino Otavio del Porto. Brasiliano, classe ’95, agisce prevalentemente da trequartista, ma può spostarsi con ottimi risultati anche sulle due fasce. Il suo contratto con i lusitani scadrà a giugno: per questo potrebbe rappresentare un obiettivo concreto anche per la sessione estiva. In questa stagione, in tutte le competizioni, fino a questo momento, Otavio è sceso in campo in 18 occasioni realizzando tre reti e fornendo cinque assist. Inoltre, il brasiliano ha esperienza anche in Champions League, competizione che l’Atalanta sta conoscendo sempre di più.

Sul giocatore, sempre secondo il portale dedicato all’Atalanta, ci sarebbe l’interesse anche di altri club europei, pronti a non farsi sfuggire l’occasione. Si tratta di Siviglia, Valencia e Roma. Sta per chiudersi un anno straordinario per l’Atalanta, qualificata per la seconda volta consecutiva agli ottavi di Champions League, rovinato però dalla pandemia di Covid-19. Il 3 gennaio, per la prima gara del nuovo anno, i bergamaschi affronteranno il Sassuolo.

Paolo Trotta

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