Calcio

Palermo, il Covid-19 blocca anche gli allenamenti

Dopo lo stop al calcio giocato, il Palermo è costretto a fermare anche gli allenamenti della prima squadra. La capolista del Girone I di Serie D, in attesa di capire gli sviluppi del finale di questa stagione, deve bloccarsi completamente. I giocatori di mister Pergolizzi, in ogni caso, si stanno dimostrando molto disponibili a rilasciare interviste: tanti, infatti, i contributi e le testimonianze dei rosanero. Andiamo a scoprire insieme le ultime novità dal mondo palermitano e le sensazioni dall’interno dello spogliatoio.

Palermo, stop agli allenamenti

“In considerazione dell’emergenza COVID-19 e delle progressive misure di prevenzione disposte dalle autorità di Governo, il Palermo comunica l’immediata sospensione degli allenamenti per 7 giorni, salvo successive indicazioni. Ai calciatori è stato raccomandato di restare presso il proprio domicilio in stretto contatto con lo staff sanitario, evitando rientri presso le residenze e contatti sociali non strettamente necessari”.

UFFICIALE: Palermo, sospensione di 7 giorni degli allenamenti per il Coronavirus
Foto di Davide Raja/TuttoPalermo.net

Con questo breve comunicato, l’SSD Palermo Calcio ha annunciato lo stop agli allenamenti della prima squadra per i prossimi 7 giorni. Una decisione drastica ma, probabilmente, a questo punto obbligata, per non mettere a repentaglio la salute dei calciatori.

I protagonisti: Malaury Martin

Il centrocampista francese, Malaury Martin, ha rilasciato delle dichiarazioni a Il Giornale di Sicilia. Questo uno stralcio delle sue parole:

“È una situazione brutta per tutti. L’Italia è in difficoltà e per me è difficile perché la mia famiglia è lontana, questo crea dei problemi. Dobbiamo rimanere forti, però, tutti quanti. Sto su Whatsapp ad ogni ora del giorno per poter vedere i miei figli, prendo inoltre tutte le precauzioni del caso durante gli allenamenti e per il resto della giornata rimango a casa. Barbera vuoto? È strano, ma dobbiamo abituarci. C’è la possibilità che si giochi in uno stadio vuoto e allenarsi qui tutti i giorni in queste condizioni può anche essere d’aiuto. Speriamo di no, comunque. Dobbiamo finire il campionato, poi non spetta a noi decidere quando. Dobbiamo restare concentrati e dobbiamo sperare che la situazione migliori. Quando ripartirà il campionato, saremo focalizzati su quello. Sarebbe sbagliato non pensarci, dobbiamo guardare la realtà e con questa situazione non si scherza. Noi continuiamo a lavorare. Faccio un augurio all’Italia, che possa uscire da questa situazione. Speriamo che il contagio si fermi e che tutto possa tornare alla normalità. Il calcio è la nostra passione, la nostra vita, ma in gioco c’è molto di più“.

I protagonisti: Roberto Floriano

Il calciatore del Palermo, Roberto Floriano, ha parlato a Il Corriere dello Sport. Queste le fasi salienti della sua intervista:

“Sto bene. L’avversario oggi non è il Savoia ma un momento assai delicato per tutta l’Italia. Si parla sempre di contagi in aumento. Vivo in famiglia, preoccupato per quello che potrebbe succedere. Convinto però che si possa superare l’emergenza, seguendo rigorosamente ogni regola. Io resto a casa. La prima cosa appena sveglio? Il termometro. Un obbligo. La sosta ci condiziona? Sì. Quando vinci 4-0, con una super prestazione, vorresti proseguire e tagliare il traguardo. La partita ci manca. Dobbiamo crearci continue motivazioni. Oggi, però è in gioco la vita. È quella la prima sfida da superare, a qualunque prezzo. I nostri ‘under’? Silipo è fortissimo, mi piace molto. Ora deve lavorare su se stesso per restare umile e diventare un calciatore di primo piano. Lo stesso vale per Felici che, però, mi sembra più pronto. Lucca ha tutte le caratteristiche per diventare un attaccante di alto livello, ha fisicità, velocità e tiro. Come per tutti i giovani, è la testa che bisogna allenare”.

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