Palermo, le parole del sindaco Orlando sull’inaspettata bomba d’acqua

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha voluto commentare la drammatica bomba d’acqua che ha colpito la sua città provocando due vittime. Ha parlato di nubifragio non preannunciato e ha fatto sapere che la macchina comunale sta lavorando. Ha anche affermato che i vigili del fuoco cercano persone che ancora risultano disperse. Rabbia e dolore sono state espressi anche dal governatore della regione Sicilia Musumeci.

Le parole del sindaco Orlando sulla forte bomba d'acqua a Palermo
La bomba d’acqua di Palermo, fonte youtube.com

Palermo, le parole del sindaco Orlando


“La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, aveva previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanata per la nostra città“. Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha definito la violenta tempesta che si è abbattuta sul capoluogo della regione siciliana. Il grave nubifragio ha provocato due vittime e alcune persone disperse. Il primo cittadino palermitano ha anche fatto sapere che “tutta la macchina comunale è impegnata per affrontare questa emergenza non annunciata al massimo dell’impegno e della professionalità mentre attendiamo con apprensione che i vigili del fuoco ci diano notizie sulle persone che ancora al momento risultano disperse e siamo vicini ai loro familiari“.

L’impressionante bomba d’acqua di Palermo

L’uomo, l’ambiente e il clima


Anche il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci ha voluto esprimere dolore e rabbia per l’accaduto. Ha posto poi l’accento sulla necessità di “urgenti strategie di prevenzione e di pianificazione del territorio” imposta dal “mutamento climatico”. Contro i cambiamenti del clima si è scagliato anche Orlando. “Quanto è avvenuto deve spingerci ancora di più ad una profonda riflessione”, spiega il sindaco di Palermo che ha richiamato l’attenzione sulle parole dell’Arcivescovo della città, “sul modello di sviluppo che sempre più sta alterando il rapporto fra l’uomo e l’ambiente e il clima del nostro pianeta“.

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