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Paola Egonu e i commenti razzisti: cosa è successo

Lo sfogo di Paola Egonu, pallavolista italiana, ha fatto il giro del web. Tanto virale che ha spinto personaggi pubblici a schierarsi e a dimostrare piena solidarietà alla campionessa. Tra questi Mario Draghi, che ha parlato dell’orgoglio dello sport italiano, fino a Matteo Salvini che le ha rivolto un abbraccio virtuale augurandole di continuare a vincere con la maglia italiana. 

Il video è stato caricato il 15 ottobre 2022 da un fan che si è accorto dello sfogo in seguito alla partita giocata contro gli Stati Uniti. Nel video si sente Paola Egonu dire quanto è stancante sentirsi chiedere perché è italiana. In un momento di sfogo Egonu, visibilmente a disagio, afferma che quella appena conclusa con gli Stati Uniti sarà l’ultima partita che giocherà con la Nazionale italiana. 

Tokyo 2020 Paola Egonu_photocredit:forbes

Non è la prima volta che Egonu deve fare i conti con i commenti razzisti che le vengono rivolti. Lo scorso 16 aprile 2021, in vista dell’Olimpiadi estive e al suo ruolo di portabandiera nella sfilata a Tokyo, Egonu fu presa di mira perché diversa. “Dal colore della pelle, che la prima cosa che noti; al mio modo di pensare e per come affronto determinati temi”, spiegò. Paola Egonu per qualcuno è solo la sua pelle e non l’atleta di punta della Nazionale italiana, non la campionessa e neanche la detentrice del record di schiacciata più veloce al mondo.

Il razzismo ha colpito ancora a fine partita il 15 ottobre 2022, quando dopo l’ennesimo commento si è sfogata a bordo campo. In seguito, intervistata da Sky, Egonu ha spiegato di essere fiera della sua squadra e di indossare la maglia azzurra, ma che spesso la fa pensare il fatto di rappresentare le stesse persone che le chiedono “perché è italiana”.

“Questa è l’ultima”, le parole sfogo di Egonu: cosa dice nel video e perché

Il 15 ottobre si è giocata la finale dei mondiali di pallavolo femminile contro gli Stati Uniti. Durante l’incontro, vinto dall’Italia che ha ottenuto il bronzo, Paola Egonu è eccezionale. Lo si può cogliere dai vari commenti dei giornalisti sportivi che la descrivono “spaziale” o addirittura “mostruosa” per la sua bravura. Paola Egonu è da sempre bravissima, un esempio virtuoso dello sport italiano e dello sport femminile. Eppure sembra sempre che debba dimostrare più delle altre e questo solo perché ha la pelle non bianca.

Il video sfogo di Egonu è divenuto subito virale. In questo la pallavolista dice che è stancante, tanto che non si può capire quanto se non lo si vive sulla propria pelle (letteralmente in questo caso) sentirsi domandare se è italiana, quanto italiana e perché è italiana. “Questa è l’ultima con la nazionale, l’ultima. Sono stanca”, le si sente dire. 

Essere stanca in seguito a tornei che si susseguono incessantemente, come spiega il manager della giocatrice Marco Raguzzoni, è normale. A non esserlo sono i commenti razzisti. 

Video sfogo di Egonu – Credit: canale Fanpage.it (Youtube)

Lo sport è politico? Chi ha mostrato solidarietà a Paola Egonu

Paola Egonu è una campionessa ed è capace di fare muro e farlo anche bene. Quando le hanno domandato “Sai quanto perde l’Italia senza Paola Egonu?” lei ha risposto: “Voi lo sapete quanto perde Paola Egonu a sentire i vostri commenti. Tanto“.

Lo sfogo di stanchezza o rassegnata consapevolezza di Egonu sul razzismo – che esiste anche in Italia e difficilmente verrà sconfitto senza un percorso culturale adeguato – ha fatto più notizia del risultato della partita. La possibilità che lasciasse la nazionale italiana ha scatenato messaggi di solidarietà. Sono intervenuti Mario Draghi, Giuseppe Conte, Roberto Fico e Matteo Salvini. Tutti con messaggi di solidarietà, abbracci virtuali e l’invito a continuare a vincere con l’Italia e per l’Italia. 

Un’ipocrisia, come ha affermato la stessa Egonu in un’intervista subito dopo il fatto, perché i commenti razzisti arrivano proprio dagli stessi italiani che lei con la maglia azzurra rappresenta nel mondo dello sport. Lo sport è politico e la capacità degli sportivi è un’affermazione di potenza, delle capacità di uno Stato. La pressione è tanta e lo sfogo di Egonu è comprensibile, la scelta di riposarsi o di lasciare lo è altrettanto, l’unica cosa inspiegabile nel 2022 continuano a essere i commenti razzisti e gli episodi di violenza. 

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Articolo di Giorgia Bonamoneta.

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