Cronaca

Papa Francesco smentisce le dichiarazioni a favore delle unioni civili

Papa Francesco smentisce le dichiarazioni a favore delle unioni civili

Le dichiarazioni di Papa Francesco sulle unioni civili, apparse sul documentario del regista Evgeny Afineevsky, sono state travisate ed estrapolate da un contesto differente. L’informazione, arrivata con una nota esplicativa dal Vaticano, ha dimostrato che la rivoluzione della Chiesa Cattolica è ancora molto lontana.

La notizia fece scalpore

Al Festival del Cinema di Roma 2020, precisamente il 21 ottobre scorso, il regista russo-israeliano Evgeny Afineevsky ha presentato il suo ultimo lavoro “Francesco“, un documentario dedicato all’attuale pontefice. Un prodotto che fece scalpore in seguito a delle dichiarazioni molto forti riguardo il tema lgbt+. Le parole del capo della Chiesa Cattolica sono state: “Gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno il diritto a una famiglia. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo, gli omosessuali godrebbero di una copertura legale“.

Il Vaticano smentisce ogni dichiarazione

Ieri, 2 novembre 2020, la Santa Sede ha negato ogni tipo di dichiarazione a favore delle unioni civili nella comunità lgbt+. Alla fine di ottobre, la Segreteria vaticana ha inoltrato una nota ai suoi vescovi – tra i quali il nunzio apostolico in Messico Franco Coppola l’ha anche condivisa sul suo profilo Facebook – nella quale ha affermato che la frase pronunciata da Papa Francesco nel documentario di Evgeny Afineevsky è stata alterata. Il risultato del messaggio all’interno del lavoro del regista russo-israeliano è stato ottenuto unendo due citazioni diverse in risposta a due separate domande. Un vero e proprio montaggio che ha equivocato le parole di Bergoglio.

Evgeny Afineevsky ha estrapolato i commenti da un’intervista

Nonostante Afineevsky avesse sostenuto di aver intervistato direttamente il Papa e quindi presentato ufficialmente il suo lavoro come materiale originale, le immagini del documentario sembrano state ricavate da un’intervista a Francesco, da parte di una rete televisiva messicana nel 2019. La nota della Santa Sede ha puntualizzato che la citazione sul diritto agli omosessuali “di essere una famiglia” sia riferita all’accettazione da parte della propria famiglia di origine, non di crearne una nuova attraverso l’unione coniugale. Nel documentario, inoltre, è stata eliminata la parte dell’intervista in cui Papa Bergoglio ha sottolineato che “È un’incongruenza parlare di matrimonio omosessuale“. La Segreteria vaticana ha dichiarato: “È chiaro che papa Francesco si riferisse a certe disposizioni dello stato e non certo alla dottrina della Chiesa, che ha riaffermato numerose volte negli anni” ovvero che gli omosessuali devono essere rispettati ma alcune azioni da loro compiute sono ancora reputate peccaminose agli occhi della Chiesa.

Il regista Evgeny Afineevsky, dopo la premiere della sua opera, si è rifiutato di discutere sul montaggio del documentario e l’agenzia di stampa Reuters ha riportato l’impossibilità nel contattarlo per avere una risposta alla nota del Vaticano.

Chiara Bigiotti

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