Paperino: 85 anni di una voce inconfondibile

Il papero più famoso di casa Disney compie 85 anni

La prima apparizione di Paperino risale al 1934 nel cortometraggio della serie Silly Symphony: La gallinella saggia.

Paperino nasce come uno dei tanti personaggi dei cortometraggi degli studi Disney, ma c’è qualcosa in lui che lo rende immediatamente gradevole al pubblico. Dopo i primi ruoli da spalla, inizia ad essere presente in molti corti come protagonista. Le gag del papero sono spesso ispirate a quello che accade tutti i giorni e le sue reazioni, con le relative conseguenze, divertono il pubblico. I corti di Paperino, in genere, venivano ambientati nello stesso periodo in cui uscivano. In particolare quelli della guerra sono stati una via di fuga dalla realtà per gli spettatori di quegli anni.

Collage con frame di Paperino ne "La gallinella saggia" (1934), "Una serata di beneficenza" (1934) e in divisa come nei corti dell'epoca della guerra.
Lo stile dei disegni di Paperino cambia molto velocemente – Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

I grossi elementi che definiscono il personaggio sono la sua voce e il carattere impulsivo. Questo è tale che il pubblico riesca ad immedesimarsi nel papero: ecco il motivo del successo di Paperino. Talmente grande da farlo diventare, per un certo periodo, più popolare di Topolino, tant’è che il papero appare in più progetti d’animazione rispetto al topo.
Per mantenere la coerenza del carattere del personaggio è stata scritta una raccolta dei suoi tratti distintivi, molto utile per tutti gli animatori con l’intenzione di usare Paperino.

La voce di Paperino

Clarence Nash

Se Walt Disney non avesse scelto Clarence Nash per la voce del nuovo papero, non è detto che il successo sarebbe stato lo stesso. Proprio Nash ha contribuito allo sviluppo della personalità del Paperino che tutti conosciamo.

Una foto di Clarence Nash con un pupazzo di Paperino.
Photo credit: dal web

Clarence Nash (soprannominato Ducky) era in grado di imitare uccelli ed altri animali utilizzando esclusivamente la sua voce. Tra il 1929 e il 1930 Nash lavorava in un caseificio, Walt Disney aveva sentito le sue imitazioni ad un programma radiofonico a cui Nash aveva partecipato.

Oltre a Paperino, Nash ha prestato la voce a Qui, Quo, Qua e a volte anche a Paperina. Inoltre è lui ad aver riprodotto il verso di una rana in Bambi e qualche cane ne La carica dei 101.

Come imitare la voce di Paperino?
Proprio Clarence Nash lo spiega in un cameo, ecco cosa devi fare: crea una sacca d’aria nella guancia e poi… Pensa come un papero!

Tony Anselmo

Clarence Nash ha prestato la sua voce dalla prima apparizione di Paperino fino al 1983. Tony Anselmo è il nuovo doppiatore dopo la morte di Nash a causa della leucemia.

Tony Anselmo.
Photo credit: dal web

Tony Anselmo ha studiato per diventare animatore, in particolare ai Disney Studios. Qui incontra Clarence Nash, in un’intervista racconta come abbia capito di chi si trattasse dopo averlo sentito dire “Buongiorno” con la tipica voce del papero. Anselmo si era sempre divertito a fare imitazioni, ma non aveva mai immaginato di diventare la nuova voce del papero. Ai Walt Disney Studios aveva stretto amicizia con Nash e per divertimento gli aveva chiesto come imitare Paperino.

Ascoltati i consigli del maestro, Anselmo si esercitava nel tempo libero per riuscire finalmente ad assomigliare al papero. Agli studi Disney, mentre faceva il suo lavoro di animatore, spesso Nash gli proponeva degli esercizi per migliorare la sua interpretazione. Tony Anselmo ha raccontato che non immaginava di prendere il posto di Nash: vedeva i loro esercizi come un divertimento tra amici e non aveva mai realmente pensato all’idea che un giorno Nash non ci sarebbe più stato.

Clarence Nash.
Clarence Nash in una sessione di doppiaggio – Photo credit: D23.com

Il doppiatore di Paperino racconta che prestare la voce a questo personaggio può essere molto stancante, in particolare per le sessioni lunghe e con molte arrabbiature. Ad entrambi i doppiatori è capitato di sentirsi mancare, o forse addirittura svenire, durante il lavoro.

Il passaggio del testimone

Clarence Nash era malato di leucemia, ma partecipava ancora a tutti gli eventi a cui veniva invitato. La prima volta che non aveva potuto partecipare era stata a causa del ricoverato per la leucemia. Tony Anselmo era andato a trovarlo, come amico e collega. Lì, Nash, gli aveva detto tutto d’un fiato: “D’ora in poi sarai tu a farlo”. Anselmo era rimasto sorpreso, sul momento non voleva accettare perché non avrebbe voluto dire addio a quella persona che era diventata un mentore per lui.

Tony Anselmo e Clarence Nash.
Photo credit: dal web

L’ultima apparizione di Paperino doppiata da Nash è ne Il canto di Natale di Topolino, a cui Anselmo ha lavorato come animatore.

Paperino nei fumetti

Rappresentare Paperino in una storia a fumetti rende il personaggio leggermente diverso da quello dei corti. Infatti alcuni punti forti, tra cui la voce e i gesti che fa quando si arrabbia, non si possono riprodurre sulla carta.

Il massimo esponente del mondo dei paperi in versione fumetto è Carl Barks. Lui ha iniziato a realizzare una serie di storie utilizzando anche Qui, Qui, Qua, Paperina, Zio Paperone e tanti altri, inventando situazioni avventurose e non più solo comiche. La Disney lasciava un grande spazio a Barks, in questo modo poteva sfruttare al massimo la sua creatività.

Carl Barks disegna Paperino, Paperone e i nipotini su una barca.
Photo credit: dal web

Ancora oggi le storie a fumetti su Paperino sono molto popolari. Per festeggiare gli 85 anni del personaggio, il settimanale Topolino del 5 giugno 2019 è stato dedicato interamente a lui. All’interno di questo numero le storie riflettono tutte le migliori qualità del papero e nella rubrica è presente una lista con tutte le parole chiavi che, secondo la redazione, descrivono al meglio Paolino Paperino.

Ovviamente in MMI Today di oggi puoi trovare qualche riga su Paperino e il corto della sua prima apparizione.

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