Giochi da tavolo

Paris, un’insolita meccanica per la capitale francese

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Vi ho da poco annunciato l’uscita della sua espansione in questo articolo, mentre adesso tratterò la recensione del gioco base con espansione annessa.
Paris è un gioco edito dalla Game Brewer, casa belga che ha in programma diversi titoli molto interessanti per l’anno in corso, dall’accattivante estetica e dall’insolita meccanica di gioco.
Il titolo, di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling con le illustrazioni di Andreas Resch, è adatto fino a 4 giocatori ed una partita ad esso durerebbe all’incirca 90 minuti.

Paris – Ambientazione & Ispirazione

Grazie al nome che porta, la sua ambientazione è alquanto palese. Nel dettaglio, però, posso dirvi che ci troviamo di preciso nel periodo della “Belle Epoque” di Parigi. L’anno è il 1889, esattamente un secolo dal giorno della Presa della Bastiglia. La città è all’apice del suo splendore, soprattutto in termini architettonici.
Per questo, da ottimi imprenditori quali siamo, vogliamo porre le nostre mani sui maggiori punti e zone di interesse parigini.
Gli edifici gridano all‘Art Nouveau e Art Deco, i monumenti sono maestosi e noi, per poter vincere la gara, dovremo guadagnare il massimo profitto; grazie anche al sostegno delle banche che ci supporteranno nell’investimento per lo sviluppo di tali edifici e simili.

Prestigio, franchi e Arc de Triomphe – Contenuto: Con cosa giochiamo

I materiali del gioco sono davvero ottimi e durevoli, contenuti all’interno di una scatola quadrata standard dai toni pastello, la quale riporta in copertina una carrozza che passeggia tra i giardini, nei pressi dell’Arco di Trionfo.

Parigi dall’alto – PHC: Emanuele Iuliano


Eccone il contenuto:

1 tabellone
1 arco di trionfo
36 tessere da costruzione
8 tessere monumento
42 tessere bonus
12 tessere di fine partita
6 tessere PV
18 gettoni risorsa (suddivisi in legno, marmo ed oro)
18 gettoni Prestigio (suddivisi in bronzo, argento ed oro)
35 franchi (suddivisi in monete di valore 1,5 e 10)
4 schermi del giocatore (nei 4 colori del giocatore)
48 chiavi in legno (suddivise per 4 giocatori)
4 Meeple bonus in legno (nei 4 colori dei giocatori)
4 disco PV in legno (nei 4 colori dei giocatori)

La miniatura tridimensionale dell’Arco di Trionfo, in cartoncino, è opzionale per il setup. Infatti, il tabellone riporta prestampato al centro lo stesso spazio per le chiavi, rappresentato appunto dal monumento. Per un fattore estetico e di ambientazione, ovviamente consiglio di montarlo e posizionarlo comunque.

Paris – Come si gioca

Il setup vi ruberà solo pochi minuti, soprattutto se suddividerete per bene le tessere bonus. Come spiegatovi precedentemente, potete anche evitare l’utilizzo del piccolo Arco di Trionfo in 3d poiché al centro della plancia di gioco sono già riportati gli spazi azione per le chiavi dei giocatori. Vi sono da montare anche gli “schermi” giocatore che, in questo caso, sono rappresentati da altri modellini tridimensionali in cartoncino, di alcuni palazzi tipici di Parigi.

Un’altra cosa particolare del setup è il posizionamento delle risorse e dei privilegi. Ad inizio partita i giocatori non ne avranno a disposizione e non potranno acquistarli. Infatti, verranno posti nei vari quartieri accanto agli spazi per le tessere edificio.

Una partita a Paris terminerà quando un giocatore avrà prelevato l’ultima Tessera di Fine Partita. Si concluderà il round in corso e poi ogni giocatore potrà svolgerne un ultimo ancora. Cosa che apprezzo particolarmente, così da poter pensare bene ad un’ultima mossa e cercare di godere fino alla fine delle meccaniche di gioco.
Tali tessere saranno avviabili solamente quando la pila degli edifici sarà terminata, ma ora vi spiegherò tutto nel dettaglio.

Round di gioco ed azioni

Durante il proprio turno, un giocatore dovrà svolgere soltanto due semplici passaggi.
Il primo prevede il pescaggio di una tessera edificio dalle due pile coperte disponibili; essa andrà posizionata nell’apposito spazio indicato dal numero in basso a destra, nel quartiere di appartenenza. Quest’ultimo è riportato anche sul retro della tessera, così da poter prevedere un’eventuale pianificazione prima della mossa.

Il secondo step da fare è, ovviamente, quello dell’azione.
Sono 3 le azioni a disposizione: posizionare una chiave, spostare una chiave, prendere una Tessera di Fine Partita.


Per “Posizionare una chiave” si intende: prelevarla tra quelle a disposizione nel proprio schermo giocatore e adagiarla su uno spazio chiave libero del proprio colore. Questi sono distribuiti tra i 6 distretti di Parigi ed un altro sull’Arco di Trionfo. Gli spazi nei distretti appena nominati, in realtà, non sono altro che le banche. Infatti, posizionando la chiave lì, si avrà diritto a ricevere alcuni franchi indicati dal numero del luogo stesso. Invece, mettendola sul famoso monumento, non si otterranno soldi. Vedremo poi perché nella prossima azione.

Schermo del giocatore – PHC: Emanuele Iuliano

È possibile “Spostare una chiave” su un edificio o su un monumento non occupati partendo da: una banca, l’Arco di Trionfo, un edificio, un monumento.
Posizionare una chiave su un edificio o monumento, equivale a tutti gli effetti ad un acquisto. Quindi, per poterlo fare, bisognerà possedere i franchi e le eventuali risorse richieste. Inoltre, se accanto all’edificio è ancora disponibile una tesserina prestigio o risorsa, essa finirà direttamente dietro lo schermo del giocatore di turno.
Se la chiave si trovava sull’Arco, allora potrà terminare il suo movimento su un edificio o monumento di qualsiasi distretto. All’opposto, se parte da una banca di un distretto specifico, allora il suo movimento resterà lì circoscritto. Ecco il beneficio del posizionamento chiave al centro del tabellone di gioco.


Come già detto, è possibile spostare una chiave anche da un edificio/monumento all’altro. Questo è fattibile, però, soltanto in senso crescente ovvero verso spazi di valore più alto. A quel punto, sarà necessario pagare solamente la differenza tra le due tessere.

I monumenti non saranno presenti nei vari distretti da inizio partita. Essi verranno scelti apertamente dal giocatore di turno, qualora voglia posizionarci sopra la propria chiave, tra tutti quelli a disposizione nel gioco posti direttamente a faccia in su durante il setup.

Le Tessere di Fine Partita, si chiamano così proprio perché vanno ad annunciare il termine di Paris. Il giocatore attivo potrà liberamente selezionarne una visionandole, soltanto se non ci saranno più edifici da pescare a inizio turno. Ricordate che pescare una di queste tessere, equivale al compiere un’azione intera. Esse riportano principalmente dei benefici in risorse, PV, monete e prestigi.

Particolarità degli edifici e tracciato bonus

Esistono 6 edifici per ogni distretto con valori che vanno da 1 fino ad 8.
Quelli intermedi, di valore 4 e 5, non regalano alcun beneficio a differenza degli altri.
Quelli di valore 8 fanno guadagnare immediatamente 2 punti vittoria.
Quelli di valore 1 e 2, invece, consentono di far avanzare il proprio meeple sul tracciato bonus e recuperare una delle omonime tessere. Anche gli edifici di valore 3 consentono ciò, dopo aver effettuato un pagamento di ben 2 franchi.
Altro dettaglio da dire è che al raggiungimento di 4 chiavi in un distretto, esclusa la banca, il giocatore che avrà posto l’ultima dovrà pescare una delle tessere PV e posizionarla al centro del distretto.
A fine partita, infatti, vi sarà l’assegnazione di tali punti vittoria, in base alla maggioranza di valore degli edifici posseduti in quei distretti che presentano una tessera PV.

Il tracciato bonus è molto particolare; quando un giocatore lo deve percorrere, può decidere un qualsiasi spazio successivo sul quale posizionare la propria pedina. Non è obbligatorio, quindi, seguire un ordine definito. Non è tutto oro ciò che luccica, però.
Infatti, non sarà mai possibile tornare indietro. Ciò è consentito solo grazie all’utilizzo di una tessera bonus, appunto.
Una volta prelevata una di queste, la si potrà posizionare dietro il proprio schermo per utilizzarla anche in un secondo momento durante il proprio turno, oppure immediatamente.

L’Arc de Triomphe – PHC: Emanuele Iuliano

Le tessere bonus offrono tantissimi e variegati benefici, molti dei quali in PV. Alcune offrono, invece, risorse base, monete e prestigi come le Tessere di Fine partita. Entrambe le tipologie di componenti non consentono di ottenere tali risorse o soldi, bensì hanno quel valore. Questo vuol dire che quando queste tessere vengono usate, rappresenteranno il tipo ed il valore di risorsa che riportano stampato, dopodiché andranno scartate. Quindi, non andrà mosso nulla dalla riserva di risorse disponibili

Paris – L’Etoile

La prima espansione del gioco verrà prodotta grazie al pieno successo della campagna lanciata su Kickstarter dalla stessa casa editrice.
Al momento mancano ancora oltre due settimane alla sua chiusura. Tra i vari pledge vi è anche la versione deluxe del gioco base che, come per l’espansione, prevede un fantastico upgrade del materiale delle componenti.

“L’Etoile” comprende: 11 nuove tessere Bonus, 1 nuova tessera PV e 12 tessere Strategia, di cui 5 iniziali.
Quindi, oltre all’aggiunta di altre componenti già presenti nel gioco base, questa espansione introduce la nuova meccanica delle Tessere Strategia.
Esse non sono altro che dei poteri variabili che rendono il gioco asimmetrico.
Ve ne sono alcuni iniziali, i quali sono intercambiabili con gli altri a disposizione durante la partita. Questo sarà possibile farlo soltanto posizionando la propria chiave sull’Arco di Trionfo; meccanica, quindi, che invita di più a compiere tale azione che potrebbe inizialmente apparire come svantaggiosa.

Paris – Titoli di coda

La Game Brewer entra di diritto tra le mie case editrici preferite. Ottime tematiche, meccaniche accattivanti e materiali stupendi. Per non parlare, poi, delle loro grafiche.
Paris è un gioco molto rilassante ma anche super strategico.
Il tutto appare diverso dai titoli già giocati, almeno per me, sin dalla costruzione del tabellone di gioco rappresentante la bellissima capitale del romanticismo.

L’ho percepito sicuramente molto stretto, partendo dall’assenza di risorse iniziali a disposizione dei giocatori. Inoltre, per poterle acquistare bisognerà attendere che qualcuno le abbia recuperate e poi spese.
La variabilità è data sicuramente dalla presenza delle numerose tessere bonus, ognuna diversa dalle altre. In questo anche l’espansione aiuta tanto.
Credo, inoltre, che in termini di scalabilità renda al meglio con 3-4 partecipanti piuttosto che in soli 2 giocatori.
I materiali sono davvero ottimi così, figuriamoci la loro versione deluxe in legno presente nella campagna Kickstarer. Ecco, un piccolo appunto da fare è sulla scomodità dei tagli dei franchi; sono presenti monete solamente di valore 1, 5 e 10.

L’interazione indiretta è abbastanza presente, soprattutto nella scelta delle tessere PV che potrebbe renderci molto cattivi.
Paris è piaciuto tanto sia a me che al mio gruppo di gioco. Dopo la prima partita ci ha lasciati straniti, proprio perché non sembra di aver affrontato già un gioco simile.
Spero vivamente che verranno pubblicate anche altre espansioni!

Profumo di croissant, panorami mozzafiato e tanto profitto. Paris è tutto questo.

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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