Parisian Embrace – Lanciata nel 2024, è una fragranza del brand inglese Sentier.

Sentier

Sentier esplora il mondo avvolgente del profumo, confondendo i confini tra percezione e sé. Ogni fragranza unica mira a risvegliare la fiducia necessaria per esplorare il tuo vero potenziale. Un’offerta profumi delicati, miscele audaci e fragranze uniche nel loro genere per chiunque desideri abbracciare la propria storia.

Dopo aver esplorato il mondo per trovare il mix unico di oli ed essenze che migliori la propria sicurezza, le loro seducenti miscele non conoscono limiti: ogni fragranza Sentier mira a raccontare una storia attraverso il profumo. Che tu voglia essere indimenticabile, fare una passeggiata lungo il viale dei ricordi, diventare l’eroina di una storia d’amore o persino il cattivo di un thriller, esiste un profumo su misura per trasformare la tua visione in realtà.

Parisian Embrace di Sentier

Il profumo di cui parleremo oggi è “Parisian Embrace ”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente dolci, fruttati e speziati.

Ispirazione

Lasciati trasportare da una spruzzata di Parisian Embrace in una passeggiata in un mercato del fine settimana sulle rive della Senna.
Riempi il tuo cestino di dolcetti e trova un angolino appartato lungo il fiume dove concederti un momento di piacere.
Fragranze fruttate di succose nettarine, pesche e pere sono le note di testa di questo profumo che risveglia tutti i sensi.
Si intrecciano delicatamente con sentori di mandorla amara e liquirizia, che conferiscono al profumo il suo cuore unico. I caldi e avvolgenti sentori di vaniglia e zucchero di canna creano la base per questa fragranza sofisticata ma giovanile.

Piramide olfattiva di Parisian Embrace

Scopriamo insieme le note annunciate di Parisian Embrace.

TestaNettarine, Pera, Pesca
CuoreLiquirizia, Mandorla Amara
FondoVaniglia, Zucchero di canna

Prestazioni

Percezione delle caratteristiche di Parisian Embrace.

SillageLeggero
PersistenzaMedia
ProiezioneCorta

parisian embrace

Parisian Embrace – Un viaggio olfattivo

Non c’è niente come il silenzio del mio laboratorio. Nessun rumore, solo il suono sottile del coltello che affonda nella polpa delle pere. Le taglio a fette regolari, quasi chirurgiche e le salto in padella con del succo di pesche nettarine. Il profumo che si sprigiona è dolce e leggermente acidulo, mi riempie le narici e mi fa sorridere. Quando raggiungono quella consistenza croccante che desidero, le trasferisco subito in un contenitore e le metto in frigorifero. Devono raffreddarsi rapidamente per non perdere quella freschezza che le rende perfette.

Poi inizio con la base. Una morbida dacquoise preparata con farina di mandorle, montata con cura e cotta fino a diventare leggera come una nuvola. È su questa che poggerà tutto il dolce. Alterno strati di bavarese alla vaniglia e zucchero di canna con le pere ormai ben fredde e croccanti. L’effetto visivo è già bellissimo, ma manca ancora la parte finale: la glassa a specchio, scura come la notte, che colerà lenta sulla cupola del dolce. La verso con precisione, poi spolverizzo una delicata polvere di liquirizia sopra, come un tocco di mistero.

Mi allontano di qualche passo e lo guardo. È… perfetto. Tutto è andato bene, ogni passaggio ha richiesto cura, pazienza e tempo.

Il tempo!

Guardo l’orologio e sento un tuffo al cuore. Sono in ritardo per il mio appuntamento. Il secondo. Quello importante, che conferma l’interesse nato nel primo. Scappo verso lo spogliatoio, mi lavo rapidamente il viso, cambio gli abiti. Il profumo! L’ho dimenticato. Ma ormai non c’è tempo. Mando un messaggio chiedendo scusa per il ritardo. Fortunatamente mi risponde senza ostilità.

Corro letteralmente al ristorante. Il cuore mi batte, ma non solo per la corsa. Lui è già lì, elegante, sorridente. Mi saluta con due baci sulle guance e sento che inspira profondamente, mentre lo fa.

«Che buon profumo che hai» dice. Com’è possibile? Forse l’odore della mia opera è rimasto su di me.
Poi mi guarda negli occhi. «Saltiamo direttamente al dopocena?». Ridiamo.

Forse non so ancora se vincerò il Campionato Mondiale di Pasticceria. Ma con questo dessert…ho vinto sicuramente il terzo appuntamento.

Titoli di coda

Sono riuscito ad inquadrare meglio questa fragranza, dopo averne letto le note mentre l’annusavo.
A primo impatto, “Parisian Embrace” mi è parso come un profumo ambrato, un po’ pungente e a tratti dolce. Alcune di queste caratteristiche non mi hanno compiaciuto sin da subito.
Eppure c’era qualcosa che continuava ad attrarmi. Ho capito che si trattava della mia amata nota di pera!

Infatti, tale frutto predomina soprattutto nell’apertura del profumo, per poi permanere, passando dall’essere fresca al divenire cremosa. C’è da dire che l’incipit frizzante e succoso è dato anche dalla presenza di pesca e nettarine.
La protagonista del cuore e della fragranza in sé (a mio parere) viene fuori dopo qualche minuto; si tratta della liquirizia. Si potrebbe cadere facilmente nell’errore di confonderla con una nota di anice, ma è comprensibile data la loro similitudine olfattiva.

L’unione di queste caratteristiche con il fondo un po’ “sticky” di zucchero di canna e vaniglia, danno vita a quel blend che avevo confuso per ambrato. In realtà si tratta di un risultato dolce e speziato, forse anche un po’ gourmand.
Parliamo quindi di un eau de parfum abbastanza caldo, non proprio adatto alle alte temperature. Perfetto da indossare durante un appuntamento in cui si vuole far colpo. Lo reputo un profumo audace ma anche tenero, da coccola o che richiama il desiderio di un abbraccio.

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

Seguici anche su Google News!