Calcio

Parma, un grande ritorno nel prossimo calciomercato?

Il Parma ha sospeso le attività come tutti i club italiani, e nell’attesa di tornare (ci si augura presto!) a giocare, pensa alle trattative di calciomercato della prossima stagione. Nel mirino un eventuale gradito ritorno e tanti prestiti con diritto di riscatto da risolvere. Nel mentre, il DS Faggiano si è espresso sulla questione della riduzione degli stipendi.

Parlano D’aversa e Faggiano, tecnico e ds del Parma

“Non riesco a non pensare che ora, mentre stiamo parlando, qualcuno sta morendo per il virus. Qui si sta azzerando una generazione, quella degli anziani, dei nonni, che con la loro  esperienza ci  hanno insegnato a vivere. Non possiamo permetterci una simile tragedia. Alberto Grassi, per esempio, ha perso il nonno. Lo dico con dolore: io, al calcio, adesso non riesco proprio a pensarci. Mi interessa soltanto la salute”

Queste le parole dell’allenatore del Parma, Roberto D’Aversa, intervenuto lo scorso fine settimana ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” in merito all’emergenza sanitaria che sta bloccando l’intero Paese. Il tecnico crociato, ha parlato anche della possibilità di tagliare gli stipendi ai calciatori, proposta dal presidente della Lega Calcio Dal Pino e dall’AD De Siervo:

“Penso che si debba parlare, si debba cercare un compromesso tra tutti. Io penso che già adesso c’è gente che ha difficoltà a fare la spesa: ognuno deve giocare il proprio ruolo”.

Sulla querelle della riduzione degli stipendi al calciatori, ha parlato a Radio Sportiva anche il direttore sportivo Daniele Faggiano (fonte Calciomercato.com). Alla domanda su quale è la posizione del club emiliano sulla ripresa del campionato, il dirigente del club risponde così:

“Non c’è posizione, dovremmo chiedere al mio presidente. Stiamo cercando di farci trovare pronti ma al momento la squadra è ferma. 

E sugli stipendi invece parla come segue:

“Ogni giorno c’è una novità, è inutile prendere decisioni in questo momento. Ad oggi ci sono in campo solo delle ipotesi, più se ne parla e più si fa confusione”.

Il calciomercato del Parma

A distogliere l’Italia pallonara dall’attenzione su un’emergenza sanitaria senza precedenti, ci pensa il calciomercato. Anche il Parma guarda a questo argomento con particolare interesse, visto e considerato che sui giornali si parla da diverso tempo di un probabile ritorno di fiamma.

Sebastian Giovinco ha espresso in più di un’occasione la volontà di chiudere la sua carriera in Italia. Già a gennaio il ds Faggiano aveva contattato il calciatore, oggi 33enne in forza all’Al Hilal. La “formica atomica” ha indossato la casacca gialloblu dal 2010 al 2012, prima di fare fortuna sportiva e non a Toronto e attualmente in Arabia Saudita. “Unico” scoglio, l’ingaggio, 10 milioni di euro.

Ma per il Parma ci sono anche tante ragioni per cui preoccuparsi, o almeno su cui riflettere, dal momento che queste ragioni potrebbero portare il club a un esborso economico importante. La società crociata ha diversi calciatori in prestito con diritto di riscatto, un modo carino per spalmare nel tempo la spesa del cartellino. In particolare, tre vengono dal Napoli: Inglese, Sepe e Grassi. Se i gialloblu vorranno acquisire a titolo definitivo i tre calciatori di proprietà partenopea, dovranno pagare un cifra pari a 30 milioni di euro.

Non è finita qui, si parla di altri 20 milioni di euro per l’attaccante danese Cornelius in prestito dall’Atalanta, Hernani dallo Zenit San Pieroburgo, Kurtic dalla Spal e Karamoh dall’Inter. Infine la questione Caprari, proveniente dalla Sampdoria, il cui riscatto era legato al numero di presenze, quindi una situazione da valutare a parte.

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