Nel 2020, Paul McCartney avrebbe dovuto esibirsi a Napoli, in Piazza del Plebiscito, e al Lucca Summer Festival, ma il cantautore britannico fu costretto a cancellare i due concerti a causa della pandemia. Le due date, purtroppo, non vennero mai recuperate; un dolore, per i fan che avevano in tasca il biglietto (tra i quali anche l’autrice di questo articolo, ndr.), mai del tutto elaborato e superato. Ora, però, l’Italia potrebbe avere un’altra chance.

Secondo voci sempre più insistenti, infatti, l’ex Beatle sarebbe sul punto di annunciare una tournée in Europa che, si spera, potrebbe far tappa anche nel nostro Paese, snobbato durante il Got Back Tour, conclusosi negli Stati Uniti lo scorso novembre. Macca, d’altronde, sembra essere già impegnato nelle “prove generali”: venerdì e sabato la rockstar ha suonato per pochi intimi al The Fonda Theatre di Los Angeles, con l’intento di celebrare l’annuncio del nuovo album The boys of Dungeon Lane, in uscita il 29 maggio.

Paul McCartney pubblica il singolo “Days we left behind” in attesa dell’album (e del tour?)

Stando a diverse fonti, la conferma dovrebbe arrivare a breve, e l’ex Fab Four dovrebbe partire già verso la fine del 2026, con live in tutto il Vecchio Continente. Il tour del 2024 ha fatto tappa a Parigi, Madrid, Manchester e Londra mentre, nel Bel Paese, è assente da ben tredici anni. Il suo ultimo show da queste parti è stato l’indimenticabile concerto del 25 giugno 2013 all’Arena di Verona.

In attesa del disco completo, Sir Paul ha pubblicato il primo singolo estratto dal nuovo progetto musicale, il singolo Days we left behind. A proposito del brano, molto importante per lui, ha dichiarato: «Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell’album, The Boys of Dungeon Lane, deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle. Spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto».

Federica Checchia