Paul McCartney ha ripercorso le emozioni e i momenti vissuti al fianco dei Rolling Stones, quando l’artista si è trovato a condividere lo studio con Jagger e soci recentemente per la realizzazione del nuovo album del gruppo britannico, in uscita il 10 luglio.

La leggenda dei Beatles è stato intervistato da NME, in occasione della pubblicazione del nuovo album, The Boys Of Dungeon Lane. Nel corso della chiacchierata, Macca ha anche dato spazio ai ricordi dei Fab Four, accennando anche a possibili tour futuri. Riguardo inoltre la possibilità di ritirarsi, ha affrontato anche un aneddoto legato al suo manager sul pensiero di ritirarsi i una volta compiuti i 50 anni: “Quando avevamo 20 anni pensavamo che a 30 si fosse già molto vecchiMa quel momento è arrivato e se n’è andato…La gente continuava a suonare e al pubblico piaceva la musica. Se la musica è di quel periodo, non c’è altro modo per ascoltarla dal vivo, quindi bisogna andare a sentire Neil Young dal vivo per cogliere appieno l’essenza di Neil, il feeling di Neil…È lo stesso per molte band: gli Stones, gli Eagles. Non c’è niente di simile.”

Paul McCartney, il sodalizio con i Rolling Stones

Riguardo gli Stones, McCartney era stato recentemente annunciato tra gli ospiti del prossimo album del gruppo di Mick Jagger e soci, Foreign Tongues. Per l’artista sarà la sua seconda partecipazione per un lavoro in studio, a seguito della collab nel precedente Hackney Diamonds. Il sodalizio professionale tra il musicista e la band di Londra risale agli anni Sessanta, quando insieme a John Lennon firmavano per i Rolling Stones il brano I Wanna Be Your Man. Nello stesso periodo per la realizzazione di Yellow Submarine, è Brian Jones ad unirsi in studio al quartetto di Liverpool curando i cori e suonando i bicchieri.

Alla fine del decennio le due band si esibiscono insieme per la prima e unica volta, in uno show che ha seguito la pubblicazione dell’album Beggars Banquet. Inoltre tra le voci di All You Need Is Love, c’è anche quella Mick Jagger che apre anche nel video della super hit. Per la seconda collab in studio con gli Stones, nella quale è stato reso noto che il Macca suonerà il basso in un brano, l’artista ha rivelato: “È stato molto emozionante, di solito non lavoro come turnista…È stato davvero bello presentarsi con il basso e dire semplicemente: ‘Ok, dove mi volete?…Inizi a suonare, ti mostrano la canzone e io comincio a pensare:

Paul McCartney: le emozioni in studio con i Rolling Stones

‘Sto suonando con gli Stones!’” E ne sono davvero entusiasta! Si potrebbe essere un po’ indifferenti e dire: «Sì, ok, e allora?» Ma per me non è stato così: è stato proprio il contrarioÈ stato emozionante. È stato davvero bello. La cosa fantastica è che dovevo solo suonare il basso e non fare errori, quindi è andata bene.” Proseguendo nel racconto il musicista ha aggiuntoche un altro momento saliente è stato poter osservare Richards mentre elaborava la struttura della canzone, che nel nuovo album si intitola Covered In You:

“Potevo sentire Keith mentre facevamo varie registrazioni, mentre elaborava il riff che è finito sull’album, e Ronnie che elaborava il suo assolo, Mick che elaborava la parte vocale…Allora, sì, quel giorno sono tornato a casa e dicevo a tutti: “Ho appena suonato con gli Stones!” Ero contento di non averlo preso alla leggera. È davvero emozionante. Non capita a tutti di suonare con loro!»