Tennis

Peng Shuai, il mistero della tennista cinese s’infittisce sempre più

Il mistero che ammanta la figura di Peng Shuai, tennista cinese del WTA, s’infittisce sempre più. La ragazza aveva denunciato di aver ricevuto molestie sessuali da un ex vicepresidente del Partito Comunista e, da quel momento, il suo calvario ha avuto inizio. È sparita dai radar facendo capolino solo per le Olimpiadi Invernali di Pechino. Cosa sta succedendo?

Peng Shuai, il WTA è molto preoccupato: ripercorriamo la vicenda

La sparizione dopo aver accusato di molestie sessuali un ex vicepresidente del Partito Comunista, Zhang Gaoli. Da quel momento, per un lungo periodo, la tennista si era praticamente volatilizzata dalle scene internazionali. Un mistero cupo che aveva conosciuto un bel raggio di sole durante le Olimpiadi Invernali di Pechino: la cinese non solo era riapparsa, ma aveva rilasciato anche un’intervista ai microfoni de L’Equipe. Sembrava essere un nuovo inizio per lei, ma dopo quella fugace visita mondana nuovamente l’oblio. Il Roland Garros, ad esempio, aveva provato a contattarla per farla partecipare al torneo parigino ma è stato tutto vano.

La tennista cinese è, quindi, nuovamente scomparsa dai radar senza lasciare tracce. Il circuito WTA non è felice di questa situazione e con estrema preoccupazione, attraverso una sua portavoce, ha voluto ribadire la preoccupazione nei confronti dell’atleta orientale:

È stato bello vederla in pubblico durante l’Olimpiade ma questo non ha diminuito la nostra inquietudine dopo il messaggio dello scorso 2 novembre. Peng è stata coraggiosa nell’indicare pubblicamente di essere stata sessualmente aggredita da un politico al vertice del governo cinese. Come per tutte le giocatrici in casi simili, abbiamo richiesto una indagine e la possibilità di incontrare Peng privatamente. E restiamo fermi sulle nostre posizioni. Continuiamo a lavorare perché si possa tornare a giocare in Cina nel 2023, ma non rinunciamo ai nostri principi per questo“.

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