Louis Tomlinson sarà tra i protagonisti della prossima primavera live con il tour a supporto del nuovo album, How Did I Get There, terzo lavoro in studio dell’ex One Direction in uscita venerdì 23 gennaio.
Intervistato sulle pagine di Billboard, l’artista che ha pubblicato i brani apripista Lemonade e Palaces, ha parlato del nuovo album e del tour al via da marzo in Europa e Regno Unito, che includono un appuntamento all’O2 Arena di Londra, svelando una particolare scelta sulla composizione della setlist. Il 34enne ha spiegato perché non eseguirà alcune canzoni degli One Direction nel corso delle date. Nell’intervista a Tomlinson è stato chiesto se avesse deciso quali canzoni 1D avrebbe inserito nella sua scaletta del 2026. In precedenza ha eseguito i brani della boyband Night Changes Drag Me Down, Little Black Dress, No Control tra i tanti.
“Per cominciare, mi piace sceglierne uno che ho scritto io, ma la sfida più grande è trovare un testo che mi faccia sentire a mio agio a cantare, visto che ho 34 anni”. L‘artista ha aggiunto che la decisone non era stata realtà la cosa più facile da fare, avendo dieci anni in più sulle spalle rispetto all’esperienza nella band che le gli ha regalato il grande successo, ragion per cui aveva dichiarato riguardo alla composizione della setlist senza i brani della band, “perché alcuni di quei testi degli One Direction sono fo*******e volgari, amico, è vero!”.
Louis Tomlison, la reazione al successo travolgente dei BTS che aveva oscurato gli One Direction
Al tempo stesso, sulle pagine di Billboard aggiunto che “è anche molto divertente provare a integrare qualcosa a livello sonoro”. Tomlison a riguardo ha parlato di Sam Fender, autore di Night Changes, brano con il quale si è esibito nei suoi live, ed in precedenza con la band. Sulla genesi della nuova versione ha dichiarato che è stato “Molto divertente provare a integrare qualcosa a livello sonoro…Realizziamo una versione di Night Changes che ha un ritmo reale alle spalle. Sam Fender è stato fonte di ispirazione per quella composizione. Questa è la sensazione di un cerchio completo di una canzone che ho cantato nella band, e ora ho trovato un modo per farla entrare nel mio set.”
Il 34enne infine ha parlato anche dei BTS, che con il loro avvento avevano oscurato Harry Styles e soci: “Ogni volta che accedevo a Twitter, prendevano semplicemente uno dei nostri dischi per qualcosa , qualcosa che vendeva più velocemente, e lo portavano via!…Ma non li invidio perché – questa è la natura dell’industria musicale, continua a muoversi.”





