Sport

Perché fare sport in casa potrebbe cambiarci la vita e l’organizzazione del lavoro?

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Al giorno d’oggi sono sempre meno le persone che possono permettersi l’iscrizione in palestra.
L’impedimento più grande non è tanto quello economico, quanto piuttosto l’impossibilità di
programmare una routine che segua giorni e orari precisi. Il mondo del lavoro ci vuole pronti, scattanti, reattivi. Eppure, si tratta di skills che dovremmo coltivare e alimentare anche nella sfera
privata. Ecco perché praticare dello sport in casa non può farci che bene.

Se i benefici dello sport in generale sono universalmente riconosciuti, lo stesso non può dirsi
dell’attività fisica condotta in forma privata, tra le mura di casa. Per molti, l’ostacolo più grande
resta la pigrizia, che quasi ci impone di individuare un mentore a cui delegare l’onere di spronarci.
Ma siamo davvero così deboli? La risposta, ovviamente, è no. Per averne la conferma, basta
provarci.

A prescindere dal nostro orario di lavoro e da come sia distribuito nell’arco della giornata, possiamo
sempre ritagliarci un po’ di tempo per prenderci cura di noi stessi. I benefici mentali si
avvertiranno sin dalla prima sessione di allenamento, per quelli fisici bisogna solo avere un po’ di
fiducia, pazienza e un minimo di attrezzatura iniziale. Su Advister, www.advister.it, puoi trovare
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L’attività fisica è un bellissimo paradosso che ci sfianca (soprattutto all’inizio), eppure subito dopo
ci fa sentire meglio con noi stessi. E non solo perché stimola il rilascio di endorfine! Ma più di ogni
altra cosa perché, a differenza di una abbuffata, rinnova il patto di dedizione e rispetto che ci lega
al nostro corpo. Praticare sport in casa significa anche e soprattutto coccolarsi, rispettarsi, amarsi.
Mettere un punto alla frenesia delle nostre giornate e rivendicare il diritto di stare bene con noi
stessi. Una routine che all’inizio spaventa, ma che provoca altissimi livelli di assuefazione.

Ovviamente, i vantaggi a breve termine non si fermano qui: sin dalle prime sessioni rafforzeremo le
nostre difese immunitarie, miglioreremo il nostro fiato, regaleremo al nostro cuore un battito più regolare. Per non parlare dei benefici del sonno: un fisico che lavora è un corpo in grado di dormire
meglio, che sfrutta appieno il tempo concessogli per ristorarsi.

Come spesso accade, pure per lo sport in casa il primo passo è anche il più importante. Nei primi
periodi è necessario prefissarsi orario e durata degli allenamenti, proprio per sopperire alla
mancanza di volontà o per scongiurare il rischio di trovare degli alibi (imprevisti e/o dimenticanze).
Ancora meglio se si studia un piano d’azione mirato, stilando una lista degli obiettivi che si vogliono
conquistare e stimando il tempo necessario per raggiungerli. L’importante è non essere troppo
esigenti con noi stessi, un errore in cui cadono in molti. Ricordiamoci che lo sport in casa serve a
farci del bene, non a traumatizzarci!

Allo stesso modo, affinché allenarsi in casa diventi un’abitudine continuativa, non vi è una strada
da percorrere migliore di quella progressiva. Possiamo e dobbiamo incrementare gradualmente
tempo e difficoltà del workout, sempre nel massimo rispetto di ciò che il corpo ci comunica.
D’altronde, lo scopo è proprio questo, vero?

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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