I primi verdetti della Serie C vengono dai playout, che ci hanno raccontato storie bellissime di piccole realtà che sono riuscite a mantenere la categoria. L’esempio della Pergolettese è quello che forse calza di più, con i cannibali che sono riusciti a ottenere la salvezza a danno della Pianese. Con due risultati su tre a disposizione, i gialloblu sono riusciti a trovare il pareggio nell’ultima mezz’ora di gioco, nonostante uno svantaggio di due reti e l’inferiorità numerica. A raccontarci le emozioni di questa partita, il capitano della Pergolettese Luca Villa, terzino classe ’99 protagonista in questa stagione.

US Pergolettese in festa (Credit: Pagina Facebook US Pergolettese 1932)
US Pergolettese in festa (Credit: Pagina Facebook US Pergolettese 1932)

L’intervista a Luca Villa, capitano della Pergolettese: “Ho avuto diverse manifestazioni d’interesse…”

Ecco le parole del capitano della Pergolettese, Luca Villa, protagonista di una splendida salvezza insieme ai suoi compagni:

Quali emozioni provi per la salvezza conquistata sul campo? È stata una gara tiratissima: ci racconti come l’hai vissuta?

Già da inizio partita sapevamo di avere a disposizione due risultati su tre e che i nostri avversari avrebbero giocato una partita all’attacco, perché non avevano nulla da perdere. Quando siamo andati negli spogliatoi a fine primo tempo sul 2-1 per loro (la Pianese, ndr), sapevamo che era ancora lunga e quindi potevamo trovare in qualsiasi momento del secondo tempo il gol del pareggio. Poi c’è stata l’espulsione di Duca che ci ha spezzato un po’ le gambe e subito dopo il 3-1. In quel momento lì un po’ tutti pensavamo che non si potesse più recuperare la partita; poi però due minuti dopo eravamo riusciti a creare qualche azione in attacco e abbiamo trovato il 2-3. Dopo il gol ci siamo parlati e abbiamo capito che, mantenendo le giuste distanze e tenendo bene il campo, avremmo potuto trovare il pareggio, se non la vittoria. Morello nel finale con un colpo di testa è andato vicino alla rete del vantaggio. È stata una grande emozione il 3-3, ma dentro di noi sapevamo che non era ancora finita, con ancora un quarto d’ora di sofferenza in inferiorità numerica“.

Dopo la tensione, adesso potete festeggiare: da cosa ripartirete il prossimo anno? Avete individuato errori da non commettere più per migliorare ulteriormente?

Per tanti era il primo anno e avevamo una rosa abbastanza giovane, quindi all’inizio abbiamo riscontrato più difficoltà per quanto riguarda le occasioni poco sfruttate. Eravamo comunque una neopromossa e abbiamo peccato un po’ nella prima parte di stagione nello sfruttare poco ciò che creavamo. Poi abbiamo avuto anche un cambio di allenatore, dopo il quale abbiamo raggiunto cinque o sei risultati utili consecutivi e abbiamo fatto grandi prestazione. Quindi abbiamo capito che ci saremmo davvero potuti salvare, cosa che nessuno si sarebbe mai immaginato nella prima parte di stagione, senza neanche una vittoria“.

Molto ha fatto anche il salto di categoria…

Il primo anno ti fa capire la differenza tra un campionato di Serie D e uno di Lega Pro, dove secondo me non c’è tanta differenza dal punto di vista del ritmo, ma serve molta più attenzione. Spesso abbiamo perso partite negli ultimi minuti, per episodi, errori personali o mancanza di attenzione. Sicuramente la Serie C ci ha insegnato che serve attenzione per tutti i novanta minuti, a differenza della D“.

Che campionato ti aspetti il prossimo anno per la Pergolettese? Nuovi obiettivi?

Innanzitutto credo che verrà fatta dalla società la scelta dell’allenatore, perché quest’anno inizialmente avevamo mister Contini, che ci ha portato alla vittoria del campionato dello scorso anno. Poi è stato esonerato ed è subentrato il suo secondo. Ci sarà un cambiamento anche nella squadra, con molti ragazzi che rientreranno dal prestito; la società allestirà una rosa che potrà fare meglio di quest’anno e magari togliersi anche la soddisfazione dei playoff.

Hai parlato con il club? Quale sarà il tuo futuro?

Ho avuto degli interessamenti da parte di altre squadre, però tante sono ancora impegnate nei playoff. Io sono legato alla Pergolettese ancora da due anni di contratto: quando sarà il momento, ne parlerò anche con la società e vedremo quale sarà il mio futuro“.

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