Il piano di sicurezza del Viminale: ronde di volanti nelle zone a rischio di Roma

Il piano di sicurezza, voluto per riportare la calma in alcune zone della capitale, prevede ronde nei quartieri piano a rischio

Un vertiginoso aumento di violenze, omicidi, incendi dolosi e rapine finite in tragedia ha contribuito alla proposta di un piano di sicurezza. Venerdì 15 Novembre il piano verrà servito sul tavolo del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

“Non lasceremo sola la Capitale”

Queste sono state le parole del ministro dell’interno Luciana Lamorgese, sarà presente anch’essa in prefettura per la presentazione del piano di sicurezza.

In cosa consiste il piano

I due punti focali saranno i seguenti: il rafforzamento degli organici e degli avamposti delle forze dell’ordine e l’ampliamento di quelli che la Questura romana chiama “modelli operativi dinamici (mod).

I Mod sono servizi che agiscono in quelle zone nelle quali si concentrano i crimini maggiori e successivamente, grazie al contributo dei cittadini, si prevengono. In base alle osservazioni di dati registrati e alle testimonianze degli stessi residenti, quindi, si aumenta la sorveglianza con posti di controllo e personale specializzato.

inoltre, a questi posti di blocco, verrano ad aggiungersi unità di polizia specifiche come il reparto mobile, i cinofili e la scientifica. Soprattutto in zone come San Basilio, Tor Bella Monaca, Quarticciolo, che sono i luoghi in cui lo spaccio è più presente, queste misure saranno necessarie.

Agenti di polizia di Roma, in seguito al piano di sicurezza il numero degli agenti dovrà aumentare.
Fonte: Wikimedia Commons
Fonte: Wikimedia Commons

Lo scopo è ovviamente quello di dare importanza all’operato delle forze dell’ordine nei quartieri, il potenziamento di zone di controllo nei luoghi più pericolosi della Capitale è utile ad una verosimile diminuzione della soglia di reati.

Il rischio concreto del mancato arrivo di altri uomini per accrescere gli organici lo spiega perfettamente Massimiliano Cancrini del Sap:

“Si punta tutto su una via, una piazza o un quadrante e se ne sguarnisce un altro”

La previsione

È oramai da mesi che si parla di potenziamento e, fino ad ora, non si è registrato alcun aumento dell’organico in forza alla Questura di Roma. Entro Dicembre è previsto l’arrivo della prima ondata di rinforzi: circa venti dei cento agenti previsti entro il prossimo Aprile.

Difficilmente saranno sufficienti considerato il pesante compito che dovranno svolgere. Infatti il Questore Carmine Esposito è già pronto a richiedere al ministro Lamorgese un aumento di uomini e mezzi da parte del Dipartimento.

È stata poi appositamente creata una nuova commissione del Viminale per pianificare l’apertura di nuove sedi di commissariati e di stazioni dei carabinieri. Su Roma almeno tre nuovi commissariati sono stati programmati in zone periferiche, Acilia, Colleverde e Ladispoli. Nella fase finale invece è l’ultima caserma dei carabinieri a Trullo, altra zona calda della Capitale.

Per recuperare unità da dislocare, però, è in programma l’accorpamento di commissariati più centrali, specie Appio e San Giovanni, Porta Pia e San Lorenzo.

Persino il secondo Polo del Reparto Volanti, reparto che non conosce precedenti nemmeno a Napoli, Torino o Palermo, dovrà seguire gli stessi principi. Il reparto dovrà sdoppiarsi ma non è ancora previsto un aumento di agenti, di conseguenza si creeranno due reparti divisi con la metà degli uomini.

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