Una foto di Piero Ciampi, nato nel 1938 a Livorno - photo credits: linkiesta.it
Una foto di Piero Ciampi, nato nel 1938 a Livorno – photo credits: linkiesta.it

Stanco di una relazione tossica e opprimente? Il tuo partner è asfissiante oppure sei stanco dei suoi comportamenti? La tua salute mentale e psicofisica è più importante di chi cerca di manipolarti e non ti vuol bene veramente. Allora, scopri come mandare a fare in culo il tuo partner in grande stile: con una canzone di Piero Ciampi.

Il mondo è pieno di opportunisti e menefreghisti. Non ne parliamo quando questi ultimi si insinuano nelle nostre vite sottoforma di partner e compagni amorosi. Certo, sarebbe stato meglio capirlo prima, ma non sempre si ha questa lungimiranza accecati dalla felicità di quando si inizia una relazione. I primi mesi tutto bene, tutto come sognavi. Ma poi? Ecco che spesso queste persone si rivelano per la loro natura superficiale e meschina. In questo articolo agrodolce, tra l’ironico e il serio, vi diciamo come mandare a farsi benedire questi soggetti. Ovvero con una canzone di Piero Ciampi:

Una canzone per mandare a farsi benedire l’amore tossico

Adius” è una canzone del cantuatore livornese, sempre legato alla tradizione cantautorale che dagli anni sessanta ha illuminato la scena musicale italiana partendo dai localini sparsi nel nord Italia, come Genova e Milano. Altri suoi colleghi hanno avuto una risonanza sicuramente più ampia nel panorama cantautorale italiano. Piero Ciampi, invece, riscoperto da poco attraverso un Premio nella sua città natale e da altre iniziative discografiche, documentari e ristampe, si è sempre trovato nella condizione di affermarsi per il suo essere un paroliere e cantante atipico, soprattutto per i suoi componimenti non convenzionali.

Piero Ciampi si è sempre distinto dai suoi colleghi per un piglio decisamente lontano dagli standard sanremesi, diventando icona di un personaggio distaccato dagli ambienti borghesi, dall’impegno politico tipico di quegli anni fomentati dalle rivoluzioni giovanili. Questi particolari del personaggio lo hanno reso davvero un caso unico e inimitabile. “Anche l’amore, trattato ruvidamente, diviene nelle parole sbiascicate di Ciampi amaro nettare da rigettare, medicina impietosa per disintossicati immaginari. Si pensi al capolavoro Adius, dichiarazione d’intenti affettivi spaccata in due, divisa tra il prologo zuccheroso, quasi parodistico  della confessione intimista e l’epilogo oltraggioso, caratterizzato da un reiterato, quanto sempre sorprendente all’ascolto, “ma vaffanculo!” all’amata indirizzato.” (fonte Donato Novellini: i fioridelmale.it)

Piero Ciampi, il cantautore dell’amore fallito

Il brano proposto, “Adius” parla proprio di un addio amaro, partorito dopo l’ennesimo rifiuto. Ma può anche essere usato in varie situazioni e quando proprio non ce la facciamo più di sopportare il nostro compagno/a. Un gioco ironico, che comincia con il ricordo del viso della sua amata che “esiste fresco“: “Tu, mi manchi molto ogni ora di più. La tua assenza è un assedio” recita, impietoso, Ciampi prima di esplodere in un: “Ma vaffanculo, ma vaffanculo, sono quarant’anni che ti voglio dire ma vaffanculo. Te e tutti i tuoi cari, ma vaffanculo! Sono secoli che ti amo, cinquemila anni e tu mi dici di no. Ma vaffancul Vaf-fan-cu-lo te, gli intellettuali e i pirati, vaffanculo! Portami una sedia e vattene.”

La lirica e la libertà espressiva di Piero Ciampi non hanno niente di paragonabile a nessun’altro autore. Il suo stile bohemièn tanto ricorda l’ambiente degli chansonnier parigini: Malinconia e volti cerulei, nonchè una grande base alcolemica. Ora non avete nessuna scusa per liberarvi dalle persone tossiche che vi spengono l’energia dalla vostra anima. E farlo con una canzone risulta sempre come un tocco di classe originale ed elegante. Il vostro sorriso e la vostra stabilità sono molto più imporanti.

Articolo a cura di Gianrenzo Orbassano

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