Cultura

Piet Mondrian ha 147 anni

“Le linee  verticali e orizzontali sono espressione di due forze opposte; esistono ovunque e dominano tutto; le loro reciproche azioni creano ‘vita’. Riconosco che l’equilibrio di ogni particolare aspetto della natura sta nell’equivalenza di questi opposti.” (Piet Mondrian)

Credo che Pieter Cornelis Mondriaan, meglio conosciuto come Piet Mondrian, sarebbe stato molto felice di venire a sapere che dopo 147 anni dalla sua nascita sono in molti a premurarsi di ricordare la data del suo compleanno. Esattamente! Il pittore olandese, cofondatore del De Stijl, rivista e gruppo di pittori, che diede una svolta notevole al concetto artistico di rappresentazione della realtà dando inizio ad un nuovo movimento, il Neoplasticismo, nacque il 7 Marzo 1872.

Composition, Mondrian, presa dal web.
Piet Mondrian, foto presa dal web.

Quali segreti si celano dietro le tele del grande Mondrian? Sembra aver percorso una lunga strada prima di arrivare al Neoplasticismo, passando dal dipingere soggetti, tramite gli stili correnti dall’ impressionismo, all’ espressionismo o al cubismo, venendo influenzato ed ispirato profondamente, specialmente da Picasso e Leger. La ricerca pittorica era costantemente affiancata a studi teorici; le porte della sua mente si aprirono ad un nuovo concetto: “l’ aspetto delle forme si modifica mentre la realtà rimane costante” (Piet Mondrian).

Composizione, Mondrian, presa dal web.
Albero grigio, Mondrian, presa dal web.

Chiaramente, l’intento di convertire l’arte figurativa in astratta è motivata da un pensiero preciso e calibrato. L’autore di innumerevoli griglie colorate vuole esprimere l’universale senso estetico della realtà. Il messaggio che vuole far passare, in sostanza, è: oltre alla luce, vi è un mondo fatto di sensazioni profonde, tangibili attraverso strumenti raffinati dell’intelletto, che necessitano, per essere descritti da Mondrian, unicamente di forme e colore.

Composizione, Mondrian, presa dal web.

Secondo la visione di Piet Mondrian, nello spazio tridimensionale in cui viviamo gli oggetti si definiscono solo tramite le forme e i colori. Attraverso la sintetizzazione delle forme prevale l’aspetto geometrico, che è l’essenziale del rapporto uomo – oggetto, è il netto che si ottiene sottraendo l’oggetto alle percezioni che si ha di esso: l’esistenza. La sua arte rispecchia l’idea di un senso estetico universale, quindi unico; non esiste il brutto e il bello, ma solo il “bello universale”, dove ogni elemento è perfettamente in equilibrio con lo spazio e gli altri suoi elementi.

Esposizione (design e moda), Mondrian, presa dal web.

E’ fondamentale, però, dire che Mondrian ci mette di fronte anche a ciò che sta tra un oggetto e un altro, tra un quadrilatero caratterizzato da intensi colori primari e un altro, ad esempio, di un bianco irripetibile: le spesse linee nere orizzontali e verticali. Senza di loro non esisterebbe una griglia, che può essere visualizzata come il contenitore dei colori. La sua “non rappresentazione” presenta, invece, un altro linguaggio per descrivere, coerentemente con i concetti teorici alla base dell’opera, particolari delicati che nascono dal rapporto forma – oggetto e uomo – forma; linee nere rappresentano i confini e i limiti  delle cose, sono lo spazio vuoto, l’indelebile distanza; mentre i colori, che si prestano naturalmente ad infinite sfumature, sono le diverse variabili che riempiono i diversi scenari della vita.

Composizione, Mondrian, presa dal web.

“Alla fine le mie composizioni consistevano solo di linee verticali e orizzontali, che formavano delle croci. Osservando il mare, il cielo e le stelle, desideravo indicare la loro funzione plastica mediante una molteplicità di elementi verticali e orizzontali.” (Piet Mondrian)

Broadway Boogie – Woodie, Mondrian, presa dal web.

Piet Mondrian si trasferì a New York prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, dove morì di polmonite il Primo Febbraio del 1944. Un quadro in particolare caratterizza l’apice e il termine della sua carriera: il Broadway Boogie – Woogie. Qualcosa cambia rispetto alle opere precedenti: egli descrive perfettamente il ritmo newyorkese: è scattante, veloce, leggero. Sembra che l’aria europea fosse molto più pesante; d’altronde erano anni estremamente difficili e la mentalità più largamente accettata, nonostante le Avanguardie, era chiusa e proiettata verso il passato.


“Voglio arrivare il più vicino possibile alla verità e astrarre ogni cosa da essa, fino a raggiungere l’essenza delle cose.” (Piet Mondrian).



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