Una pioggia di missili dall’Iran e dallo Yemen ha colpito Israele nella notte. Il bilancio provvisorio delle vittime è di 8 morti, tra i quali dei bambini, 150 feriti e 35 dispersi sotto le macerie, secondo quanto fatto sapere dall’agenzia di soccorso Magen David Adom (MDA). Numerose esplosioni e boati sono stati sentiti a Tel Aviv e a Gerusalemme. L’esercito ha raccomandato ai civili di restare vicini ai rifugi antiatomici.

Circa 200 le persone rimaste ferite. Nella regione centrale del Paese, almeno quattro persone, tra cui un bambino di 10 anni, sono state uccise e circa altre 100 sono rimaste ferite in un attacco missilistico, secondo Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa. Nella regione di Shfela, altre 37 persone sono rimaste ferite. La polizia israeliana ha confermato in un post su X che un attacco lungo la costa centrale, nel distretto di Tel Aviv, ha ucciso diverse persone e ne ha ferite decine. Dopo che un precedente attacco ha distrutto un edificio di tre piani nella regione israeliana della Galilea occidentale, l’MDA ha dichiarato che tre donne sono rimaste uccise.

Gli Stati Uniti non intendono unirsi ad Israele nel conflitto contro l’Iran e invita alla pace

L’amministrazione Trump non sta considerando di unirsi a Israele contro l’Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti americane, che confermano la richiesta di Israele all’amministrazione di unirsi al conflitto. Una fonte israeliano ha riferito ad Axios che gli Stati Uniti stanno considerando la richiesta. 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo aver avvertito l’Iran di essere pronto a reagire con la massima durezza in caso di attacchi a obiettivi americani in Medio Oriente, ha affermato su Truth Social che “ad ogni modo, possiamo facilmente chiudere un accordo tra Iran e Israele e porre fine a questo sanguinoso conflitto”.