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Play 2021, i giochi che abbiamo provato per voi

Play 2021 – Non tutti avrebbero (e hanno) scommesso su questa edizione della fiera del gioco da tavolo. I tempi di organizzazione sono stati un po’ stretti, le nuove uscite delle case editrici non sarebbero state numerose ed il dibattito su Green Pass e vaccini vari, anticipava un’aria di quasi protesta.
Ma la Play 2021 c’è stata. Il divertimento? Assolutamente. Il piacere di re-incontrare e conoscere “colleghi” o appassionati del nostro stesso mondo? Ineguagliabile.

Riguardo la cronaca dei vari giorni, sicuramente ne avrete già lette tante. Inoltre, sempre nel nostro archivio di notizie, potrete trovare i Comunicati ufficiali che descrivono l’andamento della fiera.
In quest’articolo, abbiamo semplicemente pensato di esplicarvi le nostre sensazioni in merito ai titoli provati in questi giorni di completo Paradiso.
Buona lettura da parte nostra (Ema e Sabrina) e lasciatevi travolgere dalle tentazioni!

Play 2021 – DV GIOCHI & GHENOS

Paper Dungeons

Lui ha subito trovato un posticino nel mio cuore barbuto.
Non sono un grande amante dei roll&write o, almeno, tendo a non possederli.
Ma Paper Dungeons della @dv.giochi mi ha rapito subito grazie alla sua fortissima ambientazione e alle molteplici scelte da poter compiere.

Rappresentiamo un gruppo di avventurieri formato dalle classi standard degli amatissimi GDR: guerriero, mago, chierico e ladro. Il nostro obiettivo è quello di fargli guadagnare fama e gloria facendoli salire di livello, scovando ingenti ricchezze ed acquisendo incredibili abilità.

Ad ogni turno verranno lanciati dei dadi. Tra questi ne selezioniamo 3 ed in base al colore o al simbolo raffigurato, potremo definire che azione compiere.
Il tutto è ben raffigurato sul nostro foglio-plancia personale. A gran vista, è presente la mappa (uguale per tutti) che i nostri avventurieri dovranno percorrere. Ogni spazio contiene insidie e tesori. Ma il modo migliore per guadagnare immensa gloria, è affrontare i 3 temibili boss celati all’interno nel dungeon.

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Paper Dungeons – PHC: Emanuele Iuliano

Ensemble

Non poteva mancare un party game tra le demo provate alla Play 2021!
Io l’ho definito in incrocio tra un simil Dixit e The Mind. Magari fateci sapere anche voi che l’avete provato, cosa ne pensate.

Ensemble viene definita l’unione di due o più persone che compongono musica. Dovremo infatti cooperare per giungere alla vittoria.
In che modo?

Ognuno di noi dovrà prevedere che associazione faranno i propri compagni di squadra rispetto alle carte presenti sul tavolo, indicandole con dei numeri.

Regola assoluta, ovviamente, non si potrà discutere a riguardo delle scelte da ponderare ed effettuare.
Il gruppo avrà a disposizione un tot di vite che definiranno la durata della partita.

Fantastiche illustrazioni, divertimento assicurato e regole semplici.
Ecco il calderone di ingredienti che rende Ensemble un best seller assicurato!

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Ensemble – PHC: Emanuele Iuliano

Railroad Ink

Nonostante si trattasse della copia dell’espansione con le foreste, la prova era della versione base. Nonostante tutto, Le Strade d’Inchiostro, edito dalla Horrible Guild e Ghenos Games, si rivela un Roll&Write semplice nella sua meccanica di base, tirare i dadi e disegnarne i risultati, ma non così scontato come altri del suo genere. I dadi vi permetteranno di disegnare e costruire strade e ferrovie sulla vostra plancia. Gli stessi dadi per tutti, ognuno li sfrutterà per disegnare i propri percorsi e fare punti come vuole, chi ne avrà ottenuti di più sarà il vincitore! Regole semplici e strategia al punto giusto, rendono le Strade d’Inchiostro un piccolo gioco interessante, soprattutto con l’aggiunta dei dadi dell’espansione che sarebbe stato molto interessante provare.

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Railroad Ink – PHC: Sabrina Podda

Play 2021 – MANCALAMARO

Unmatched – Cobble&Fog

Ero super curioso di provare questo titolo. In qualsiasi sua versione.
Per fortuna, in fiera era disponibile quello con una delle mie tematiche preferite: la Londra vittoriana!

In Unmatched interpreteremo e faremo affrontare personaggi nati dalla fantasia dei più famosi autori della storia o dalle leggende narrate negli anni. Per questo caso abbiamo: Dracula, l’Uomo Invisibile, Dr Jekyll, Sherlock Holmes.
In pratica si tratta di un gioco di carte e di movimento delle pedine, quindi con venature American nonostante l’assenza dei dadi.

Ha decisamente rispettato le mie aspettative. A parte qualche concetto, il meccanismo di base è piuttosto semplice: giocare carte di azione, difesa o speciali per azzerare i punti ferita dell’avversario. Prima che lo faccia lui, ovviamente.

Come sensazioni trasmesse, lo pongo in una via di mezzo tra innovativo e tradizionale.
La particolarità sta sicuramente nell’estetica e nella forte ambientazione, data soprattutto dalla selezione dei personaggi per ogni capitolo. Ognuno di loro presenta abilità e caratteristiche uniche, principale motivo che ci spingerà sicuramente a volerli provare e collezionare tutti!

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Unmatched: Cobble&Fog – PHC: Emanuele Iuliano

Little Town

Proprio come riporta il suo nome, Little Town è un piccolo piazzamento lavoratori che vi farà stare sempre sul filo di tessera. In ogni turno manderete uno dei vostri lavoratori a raccogliere risorse e attivare edifici, oppure li invierete a scavare per costruirne di nuovi. Alla fine del quarto round chi avrà totalizzato più punti sarà il vincitore! Dalle meccaniche davvero semplici ma dalle dinamiche mai banali, Little Town della ManCalamaro vi terrà sospesi fino all’ultimo turno, con tanto di sfuriate nel vedervi soffiare le azioni che volevate!

Little Factory

Sulla scia di My Little Town e grazie al suo successo, nasce questo pocket game comodissimo.
Ma non lasciatevi illudere dalle sue piccole dimensioni e dall’umile contenuto.

Little Factory è un gioco di carte che vi terrà un bel po’ impegnati, circa 45 minuti.
Dovremo, facilmente intuibile, gestire e sviluppare la nostra fattoria/fabbrica tramite la meccanica del pick and delivery.
Ogni carta rappresenta una risorsa di diversa rarità, funzione e valore.
Lo scopo è di arrivare a 10 punti, costruendo gli edifici che ci doneranno ulteriori upgrade.

Quindi raccoglieremo risorse, le compreremo, le scambieremo con altre oppure le venderemo.
Il tutto condito da una stretta disponibilità delle stesse, che vi farà maledire i vostri compagni di gioco.

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Little Factory – PHC: Emanuele Iuliano

Khora: Rise of an Empire

In Khora ci troviamo nell’antica Grecia. Il nostro obiettivo è quello di far fiorire le nostre città prima di quelle degli avversari.

Khora mi ha attratto sin da subito grazie alla sua estetica che rende alla perfezione la tematica.
Stiamo parlando di un piazzamento dadi con gestione della mano.

Risulta essere abbastanza stretto per le diverse scelte che è possibile fare, come: giocare carte politica, evolvere le proprie abilità di base o salire sui tracciati.

La selezione delle azioni principali avviene tramite l’assegnazione del risultato di due dadi, quindi faremo due azioni.

Peccato non fosse già acquistabile causa imprevisti! Ma, per fortuna, è possibile usufruire degli stessi sconti fiera con spedizione gratuita sul sito www.ilgiocare.it
Per Khora…pollice in su!

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Khora – PHC: Emanuele Iuliano

Play 2021 – LITTLE ROCKET GAMES

Swordcrafters

Decisamente uno tra i giochi più originali che abbia mai provato.
Potremmo definirlo un piazzamento tessere tridimensionale?

In Swordcrafters, che verrà distribuito dalla Little Rocket Games a Novembre 2021 , avremo l’obiettivo di forgiare la spada della Protezione più bella e più lunga che ci sia!

Lo faremo tramite la selezione di alcune tessere presenti sul tavolo da gioco, da piazzare su un elsa di cartoncino rigido. Tali tessere andranno via via a formare la lama della nostra spada. Molto particolare sarà la suddivisione delle stesse, effettuata tramite “fendenti” tirati dai giocatori!

Vincerà chi realizzerà la spada più alta, sommando il numero di gemme uguali contigue e gli eventuali obiettivi raggiunti.

Innovativo, esteticamente piacevole e semplice. Swordcrafters è sicuramente un titolo furbo che, anche con un costo abbordabile, potrebbe far breccia in molti scaffali. Nel mio sicuramente!

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Swordcrafters – PHC: Emanuele Iuliano

Play 2021 – ASMODEE

Modern Art

Signore e signori proprietari di gallerie, prendete posto, l’asta sta per iniziare! Nella nuova edizione edita da Asmodee torna il gioco di aste di Reiner Knizia, dove ad ogni turno si metteranno all’asta preziosi capolavori d’arte, secondo regole di asta sempre diverse. Che si tratti di un’asta al buio, senza rilancio, oppure a prezzo fisso, il divertimento è assicurato. Alla fine di ogni round, il pittore che avrà la maggioranza di quadri venduti avrà il moltiplicatore più alto e farà ottenere più punti a chi avrà la fortuna di possederne i quadri. Alla fine del quarto round, il gallerista con più soldi sarà il vincitore! Semplice nelle regole, mai banale e assolutamente divertente, Modern Art punta ad essere il gioco d’aste per eccellenza.

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Modern Art – PHC: Sabrina Podda

Project L

Presentato come “Tetris fatto gioco da tavolo”, Project L, edito da Asmodee, purtroppo non ha soddisfatto le aspettative. Molto semplice, forse troppo nella meccanica, con qualche aggiustamento poteva forse raggiungere il suo massimo. Nel turno ogni giocatore può compiere tre azioni, anche ripetendole, tra quelle disponibili. Prendere una tessera, piazzare un pezzo, piazzare un pezzo su ogni tessera, fare l’upgrade di uno dei propri pezzi. Lo scopo è completare tessere per ottenere punti. Non appena termina la pila delle tessere nere la partita finisce e si contano i punti, chi ne avrà di più sarà il vincitore. Molto semplice, a tratti un po’ meccanico, lascia il giocatore con l’amaro in bocca, quasi che manchi qualcosa. Ottimo però come introduttivo e come gioco che riempie una mezz’ora.

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Project L – PHC: Sabrina Podda

Play 2021 – DAL TENDA

Flick of Faith

Cose succede quando quattro divinità si sfidano a colpi di schicchere? Che si rovinano le amicizie! Flick of Faith di Dal Tenda è un gioco in cui si fanno punti schiccherando i propri adepti alla conquista delle quattro isole che compongono la plancia di gioco. Ognuno parte dal proprio angolo e può schiccherare solo dalle nuvole del suo angolo. Ogni turno ci saranno delle nuove regole che varranno per il turno corrente o per l’intera partita. Alla fine del terzo turno chi avrà ottenuto più punti sarà il vincitore. Una regola, mille modi per scacciare gli avversari dalle isole e guadagnare punti a loro sfavore. Un fantastico modo per battersi e sfidarsi schicchera dopo schicchera, fino ad ottenere la gloria e l’odio dei vostri avversari!

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Flick of Faith – PHC: Sabrina Podda

Bees: Il reame segreto

Apine pucciose, pietruzze e una meccanica di gioco semplicissima rendono Bees, edito da Dal Tenda, un gioco perfetto per le famiglie, meno per i giocatori esperti che potrebbero risentire della sua semplicità. In ogni turno, un giocatore pesca due carte e sceglie una da tenere per sé per ottenere le risorse indicate, l’altra farà ottenere risorse agli avversari. Queste risorse vengono collezionate per pagare le carte miele che vi faranno ottenere punti. Alla fine della partita, chi avrà ottenuto più punti sarà il vincitore. Un gioco semplice in cui prendi e paghi risorse senza impegno, dove le carte speciali forse potrebbero aggiungere qualcosa ad una meccanica estremamente semplice. Perfetto per introdurre ai giochi di carte, poco stimolante per giocatori esperti.

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Bees – PHC: Sabrina Podda

Garden Guerrilla

Battaglioni di insetti si sfidano a colpi di carte per il dominio del prato. In Garden Guerrilla, edito da Dal Tenda, ognuno comanderà il proprio esercito di insetti, con l’obiettivo di uccidere gli insetti degli avversari e quelli neutrali. Come? Appoggiando, lasciando cadere e lanciando le vostre carte sulle carte degli avversari e neutrali. Se le loro condizioni di cattura saranno soddisfatte, prenderete le carte e le metterete nella vostra pila dei punti. Dopo due round, chi avrà ottenuto più punti sarà il vincitore.

Garden Guerrilla è un gioco rapido e divertente, dove alcuni elementi di gioco (come i funghi dove alloggiano le zollette da tre punti) rendono ancora più difficile il lancio delle carte. Se pensate che lasciar cadere le carte sia semplice, vi state sbagliando. Ogni grammo di forza in più o in meno porterà ad un effetto diverso, che potrebbe garantirvi la vittoria… o lasciare altre carte alla mercé dei vostri avversari. Che la guerra abbia inizio!

Play 2021 – PENDRAGON

The Thing

Una base semi-distrutta tra i ghiacci. Nessuna via di fuga. Un cane che corre nella neve. Il cibo e il carburante scarseggiano. Nel gruppo c’è un essere che striscia e si insinua sottopelle per farvi dubitare l’uno dell’altro. Nessuno è al di sopra di ogni sospetto. Chi si salverà dalla morte certa? Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima The Thing, basato sull’omonimo film ed edito dalla Pendragon Games Studio. Un gioco che all’apparenza sembra il classico cooperativo con traditore, ma che con qualche aggiunta lo porta a compimento, e se non elimina abbassa fortemente la presenza dell’alpha player tipico dei cooperativi. Da 1 a 8 giocatori, uno inizierà come La Cosa e gli altri come umani. L’obiettivo degli umani è uccidere la cosa oppure scappare; quello de La Cosa è di infettare tutti gli umani, oppure scappare insieme a loro.

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The Thing – PHC: Sabrina Podda

Nel turno, vengono consumati tanti barili quanti indicati dal meteo del turno, deciso dal lancio del dado del primo giocatore. Poi si ridistribuiscono le posizioni dei cani (ci sono anche loro che possono infettarvi) e del segnalino primo giocatore. Dopodiché, se La Cosa si è rivelata, gioca il suo turno, altrimenti si comincia coi turni dei presunti umani. Ognuno si muove liberamente in una delle stanze e da una carta al leader di turno, che poi mischierà e scoprirà una alla volta. Le carte sono di tre tipi: riparare, usare, sabotare.

Dopo le decisioni individuali, spetterà al leader l’ultima parola su chi potrà o non potrà fare le azioni delle stanze. Se due persone si recheranno nella stessa stanza, avverrà l’incontro, in cui i due giocatori si scambieranno dei token e scopriranno segretamente se sono infetti e giocheranno con La Cosa, oppure se sono rimasti umani. I turni scorrono serrati, decisione dopo decisione e il clima di tensione e paranoia non può che salire. Non potrai più fidarti di nessuno, tranne che di te stesso. Ma non puoi vincere da solo, alla fine dovrete rischiare, nonostante i vostri calcoli. A meno che non abbiate modo di provare la lealtà dei vostri compagni tramite dei test.

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The Thing – PHC: Sabrina Podda

Riuscirete a sopravvivere? Molti i modi di vincere degli umani, ma allo stesso tempo molti i modi degli alieni per indurre gli umani in errore e farli fidare delle azioni e scelte sbagliate. Di chi vi fiderete? The Thing – The Boardgame uscirà prossimamente, molti componenti non faranno parte dell’edizione retail, ma il gioco in sé è riuscito e da avere sia per gli amanti del genere che per tutti i tipi di giocatori. Non fatevelo scappare!

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The Ting – PHC: Sabrina Podda

Grazie mille per essere arrivati fin qui, sperando che le nostre considerazioni abbiano risposto a qualche vostro quesito.

A cura di: Emanuele Iuliano & Sabrina Podda.

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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