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Playstation Indies: perché puntare (quasi) tutto sugli indie games?

All’inizio di questo mese, Shuhei Yoshida, CEO di Sony Interactive Entertainment ha annunciato i Playstation Indies, con una lettera aperta su Playstation Blogs: Sony supporterà e finanzierà le migliori produzioni indipendenti per questa e per la futura generazione di console che, come vi ricordo, debutterà poco prima del periodo natalizio.

Playstation Indies: perché è importante puntare quasi tutto sul panorama indipendente? Ce lo spiega Yoshida

Gli indie games sono e saranno una realtà molto forte nel panorama videoludico ed è proprio Yoshida, nella sua lettera, ad essere convinto che gli indie games, senza nulla togliere ai grandi titoli blockbuster, avranno sempre più importanza del settore dei videogames, sia per ragioni finanziare che creative.

“Lo sviluppo dei titoli Triple-A è cresciuto talmente tanto a livello finanziario che per le aziende è un rischio investire in nuovi concept che potrebbero, o non potrebbero, funzionare. Gli sviluppatori indipendenti continueranno ad offrire idee originali, creando nuovi generi di giochi e continuare a modellare l’arte e il significato dei videogiochi. Playstation è sempre stata in prima linea accogliendo giochi indipendenti ma allo stesso tempo rivoluzionari come Katamari Damacy, Little Big Planet, Journey e Parappa The Rapper!”

Playstation Indies: perché puntare (quasi) tutto sugli indie games?
fonte: Google Immagini

Questi titoli oltre ad essere entrati, non solo nell’immaginario comune, ma anche come “mascotte” per la console Playstation: basti pensare a Sackboy di LittleBigPlanet che ha avuto un titolo esclusivamente a lui dedicato, o Parappa The Rapper, leggendario rhythm game che ha fatto storia sulla PS1 e che sarà protagonista del prossimo appuntamento della nostra rubrica Retronerd!

Con l’introduzione di Playstation Indies, si va ad arricchire il già ricco ed interessante catalogo di indie games che accompagneranno il debutto di PS5, oltre a “rifocillare” il già ricco catalogo di PS4 e il valido servizio streaming PS Now.

Oltre al bellissimo Stray pubblicato da Annapurna, già publisher dell’ottimo indie che ha fatto incetta di premi, What Remains of Edith Finch, e Goodbye Volcano High, Jett: The Far Shore che abbiamo introdotto qui: il nuovo trailer mostra nuovi inediti tra cui è doveroso menzionare Maquette, Where The Heart Is, Heavenly Bodies, e il ritorno degli iconici Worms in Worms Rumble.

Quella degli indie games sembra sempre più la moda del momento ma crediamo fortemente nelle parole di Yoshida e della loro importanza all’interno del panorama videoludico proprio perché, a basso costo, gli indie games possono portare più variazione all’interno di un parco titoli fatto di titoli more of the same e garantiscono, inoltre, quel classico retrogusto old school per i videogiocatori più nostalgici.

Innovarsi rimanendo ancorati al passato, è questo lo spirito degli indie che passano sempre più sotto l’attenta attenzione dei grossi publisher. Il fenomeno degli indie games è nato dall’affermazione di piattaforme crowdfunding come Kickstarter che hanno fatto ripartire vecchi titoli che hanno fatto la storia del videogames in passato (come Shenmue III) e anche grazie ai servizi di autopublishing offerti da diverse piattaforme.

Playstation Indies: perché puntare (quasi) tutto sugli indie games?
Stray, atteso su PS4 e PS5, un particolare indie game pubblicato da Annapurna Interactive, publisher di What Remains of Edith Finch. Fonte: Google Immagini

Anche piccole case di sviluppo nostrane hanno subìto il fascino di queste piccole, ma ricche, realtà e son venuti fuori grandi capolavori quali Last Days of June, creato dai ragazzi di Digital Bros e pubblicato da 505 Games; Slap and Beans, piccolo gioiellino beat ‘em up a scorrimento dedicato a Bud Spencer e Terence Hill creato dagli italiani Trinity Studios e venuto alla luce grazie a fondi raccolti su Kickstarter, il successo è stato tale che il titolo dedicato a Lo Chiamavano Trinità venisse pubblicato, oltre che su PC, anche sulle principali piattaforme di console casalinghe.

La futura generazione di console sarà quindi ricca di grandi titoli ed esclusive ma anche di indie games che raccoglieranno un vasto bacino di utenza e, si spera, tante piccole software house con la voglia di sperimentare, stupire, ed innovare il mondo dei videogiochi che è sempre pronto al continuo cambiamento.

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