E’ la politica ad essere in crisi

Diviene trasparente come oramai vi sia una crisi nella politica stessa, ecco quali sono le spaccature

Sono oramai diversi giorni che avvengono le consultazioni all’interno delle sedi istituzionali. Per la realizzazione del nuovo esecutivo, fra ”grillini” (M5S) e il Partito Democratico. Matteo Salvini, fiducioso di avere la maggioranza in Parlamento e di avere dei consensi fra il popolo. Presenta la mozione attraverso la quale crede di poter far cadere il governo. Ritornando in ”auge” attraverso il voto, non considerando però che i M5S, pur di non lasciarsi trascinare nel baratro dell’anonimato politico. Essi decidono di costruire un alleanza improbabile con il partito più criticato dal quale hanno sempre preso le distanze.

Quali sono le contraddizioni

Riprendendo due frasi espresse dal Ministro e vertice dei M5S, Luigi di Maio ”Mai con il Partito di Bibbiano” e anche di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD ”Non faremo mai un’alleanza con i 5 Stelle”, diviene trasparente come oramai, vi è una crisi nella politica stessa. Ove un popolo insoddisfatto deve osservare la realizzazione di un esecutivo basato sulla teoricità dei consensi e non sulla praticità delle urne. Un esecutivo, produttore di valori ed idee che si perdono nell’illusione, morti dopo la prima Repubblica. Preannunciando probabilmente a prescindere da qualsiasi ideale. Ovvero il non rispetto del principio democratico (articolo 1 della Costituzione), secondo il quale è il popolo a detenere il potere di eleggere i propri rappresentanti all’interno delle istituzioni politiche, le quali rappresentano lo Stato.

Trasparenza sulla crisi della politica in Italia

Oramai è decisiva, la caduta in basso della politica. Un’arte come la definirono Platone ed Aristotele, costruita sulla dialettica che a partire dal termine dell’Illuminismo venne adottata nelle sedi parlamentari. Funzionalmente per risolvere i problemi che vessavano il popolo. Diviene trasparente come oramai, vi è una crisi nella politica stessa, ove a prescindere dalle idee; in passato esistevano idee che permettevano all’uomo di ”nutrirsi” di conoscenza e di rendersi utile alla società. Un tempo, nel quale i parlamentari producevano atti giuridici per salvaguardare la società. Non loro stessi!

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