Le aggressioni omotransfobiche non risparmiano neanche le forze dell’ordine: una poliziotta transgender a Trento è stata brutalmente aggredita da tre ultras, già noti alle forze dell’ordine, nella notte tra il 14 e il 15 febbraio. L’episodio è avvenuto una settimana fa, ma è stato reso noto solo oggi. I tre ultras fanno parte della “Nuova Guardia”, gruppo ultras di estrema destra della curva Mair. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli si è detto sconvolto: “L’aggressione è inacettabile. Il tifo violento va bandito in tutti i modi. Non è concepibile in una città come la nostra”.
Aggredita poliziotta transgender a Trento da tre ultras di estrema destra

È successo in un locale di Trento, nei pressi dello stadio Briamasco. Secondo le prime informazioni giunte agli inquirenti, che in queste ore indagano sulla vicenda, la poliziotta sarebbe stata aggredita e picchiata da tre persone, come da lei già riferito. L’accaduto, di una violenza e gravità inaudita, non ha lasciato solo ferite fisiche. “Sento il dolore fuori, ma soprattutto dentro. Mi sento ferita, abbattuta. Non è solo il corpo a soffrire, è l’anima”, ha affermato la donna.
L’agente ha rilasciato una dichiarazione al Corriere del Trentino. “A un certo punto ci siamo alzati per andare via, perché la ragazza doveva chiudere. Quando ci siamo alzati, uno di loro, che non conosco, mi ha dato uno spintone, una spallata e mi ha offeso sulla mia sessualità. È una cosa che mi dà veramente molto fastidio, mi ha ferita, e così mi sono girata e praticamente gli ho dato uno schiaffo. Lo dico apertamente, non mi nascondo. Da lì è partito tutto e hanno iniziato a colpirmi con una serie di pugni. Già con il primo sono finita a terra, mi sono alzata e me ne sono arrivati tanti che non riuscivo a sottrarmi. Volevo scappare in bagno, ma uno di loro mi ha presa e buttata verso gli altri due che hanno continuato a colpire. Ero una maschera di sangue”.
Marianna Soru
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