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“Un ponte per Terabithia”, tra avventure e crescita

Un ponte per Terabithia è un film per ragazzi uscito nel 2007 e diretto dal regista ungherese Gábor Csupó. E’ tratto dall’omonimo romanzo, pubblicato nel 1976, della scrittrice statunitense Katherine Paterson. Si tratta del secondo adattamento cinematografico che quest’opera letteraria per ragazzi ha avuto. Già nel 1985, infatti, era stato creato un film per la televisione sotto la regia di Eric Till.

La trama

Un ponte per Terabithia racconta la storia di Jess Aarons (Josh Hutcherson), un ragazzino di 12 anni che sta vivendo un periodo particolarmente duro. Infatti, la sua famiglia ha problemi economici, fa fatica a fare amicizia ed è preso di mira dai bulli della scuola. Le cose hanno una svolta quando all’inizio del nuovo anno scolastico arriva una nuova compagna di classe, Leslie Burke (AnnaSophia Robb). La giovane si è appena trasferita da un’altra città proprio vicino a dove vive Jess.

I due, nonostante le iniziali divergenze, diventano presto amici e cominciano a passare molto tempo libero assieme. Un giorno decidono di andare in esplorazione fino ad un bosco. Una volta arrivati scoprono che c’è un problema: per raggiungerlo devono attraversare un piccolo torrente. Riescono nell’impresa utilizzando una corda che trovano appesa ad un ramo. Quest’ultima è un oggetto magico e che li trasporta in un mondo incantato di cui diventano re e regina. Si tratta di un luogo fantastico in cui vivono antiche e magiche creature. Sotto suggerimento di Leslie, decidono di chiamare questo nuovo posto Terabithia.

I due ragazzini passano sempre più tempo lì, immaginando di vivere entusiasmanti e incredibili avventure. Inoltre, anche le cose a scuola migliorano. I due instaurano nuove amicizie e creano un buon rapporto anche con chi maggiormente li bullizzava, ossia Janice Avery (Lauren Clinton). Tuttavia, questo nuovo equilibrio non dura molto. Un giorno Leslie si reca da sola a Terabithia e muore cadendo nel tentativo di attraversare il torrente. Jess, inizialmente nutre grande sconforto per l’accaduto poiché si incolpa di non essersi presentato al loro appuntamento. Riesce, però, grazie al sostegno di molte persone, a cominciare a riprendersi e superare quella tragedia. Inizia anche a costruire un ponte per attraversare il torrente, in modo che tutti possano scoprire quel fantastico mondo.

Un ponte per Terabithia - Photo Credits: quinlan.it
Una panoramica del regno di Terabithia – Photo Credits: quinlan.it

Un ponte per Terabithia: un fantasy per i più piccoli che tratta tremi profondi

Un ponte per Terabithia è un film che si rivolge ad un pubblico giovane grazie alla sua buona dose di avventura e al suo impianto fantasy. Non mancano però temi importanti e estremamente profondi al suo interno. I due argomenti principali sono legati alla crescita e al periodo dell’infazia e adolescenza. Il primo è il bullismo e la difficoltà di essere accettati e tutti i disagi che ne derivano. Il secondo è l’amicizia e le dinamiche interconnesse a questo tipo di rapporto.

Inoltre, vi è la morte. Qui non è solo riportato il tema della morte in quanto tale. E’ racconto proprio cosa significa perdere qualcuno a cui si è profondamente legati in una così giovane età. Si mostrano tutte le fasi che si incontrano durante il superamento di questo trauma e di come la persona viene aiutata in questo processo. Infatti, vediamo Jess che affronta, inizialmente, un periodo di estremo sconforto dopo la morte dell’amica. Successivamente, lo seguiamo anche in tutto il percorso che attua per iniziare a risollevarsi.

Leslie e Jess in una scena del film - Photo Credits: nospoiler.it
Leslie e Jess in una scena del film – Photo Credits: nospoiler.it

Un ponte per Terabithia è, dunque, un film che in qualche tratta con “leggerezza” il percorso di crescita del protagonista. E’ un film che ci accompagna attraverso proprio quegli eventi che hanno dato vita o aiutato tale evoluzione.

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Giorgia Silvestri

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