Porte per alberghi: le normative e a chi affidarsi

In qualsiasi albergo, scuola, ufficio pubblico o struttura ricettiva è obbligatorio installare porte antincendio. Si tratta di un obbligo previsto dalla legge, che stabilisce anche quali siano le porte più adatte per ogni specifico utilizzo. Le porte degli alberghi devono rispondere a specifiche certificazioni, indicate con l’acronimo (REI, Resistenza, Ermeticità e Isolamento termico). Sostanzialmente le porte REI impediscono al fuoco di propagarsi rapidamente all’interno degli ambienti, in modo da consentire agli ospiti della struttura di fuggire non appena avvertono allarmi che riguardano un incendio, senza subire danni dovuti al fumo o alle fiamme.

Come trovare le porte giuste
Le porte REI sono quindi obbligatorie per qualsiasi struttura ricettiva. Chi deve installare porte per alberghi, negozi, uffici pubblici, scuole o palestre deve necessariamente scegliere tra le proposte offerte sul mercato. Fortunatamente oggi la gran parte delle porte è costituita da vari pannelli, in modo da poter ottenere la resistenza desiderata pur avendo all’esterno un aspetto piacevole e in stile con l’albergo o l’edificio che si desidera arredare. In sostanza si possono facilmente trovare aziende, anche italiane, che producono porte per alberghi con la resistenza al fuoco prevista dalla legge e un aspetto in linea con lo stile dei vari ambienti della struttura, senza rinunciare alla bellezza di questo tipo di installazioni. La normativa è abbastanza specifica, quindi chi si trova a dover arredare un albergo dovrà con buona probabilità seguire norme differenti rispetto a quelle previste per un ristorante o una piscina.

La normativa per le porte d’albergo
Veniamo ora a chiarire la questione più da vicino. Una qualsiasi porta da albergo deve avere una resistenza al fuoco minima indicata con la sigla REI 30. Questo significa che la porta impedisce l’uscita del fumo dall’ambiente in cui si è sviluppato un incendio, oltre a fermare il passaggio del fuoco e ad evitare che la parte esterna, rispetto alle fiamme, superi i 150°C, tutto questo per almeno 30 minuti. Il 30 vicino al simbolo REI dichiara proprio questo, si tratta quindi del tempo entro cui le caratteristiche della porta antifuoco perdurano inalterate. Grazie a questo nel caso in cui scoppi un incendio rimarrà confinato nell’ambiente in cui si è sviluppato per almeno 30 minuti. In commercio sono disponibili porte con REI che può superare i 120 minuti, chiaramente chi desidera non solo seguire le normative vigenti ma anche aumentare la sicurezza può decidere di installare porte di questo tipo.

Non è solo una questione di resistenza al fuoco e al fumo
La norma specifica anche che tutte le porte REI, installate per evitare la diffusione del fumo all’interno di una struttura, devono avere un sistema di chiusura automatico. Inoltre è fatto divieto di utilizzare strumenti o attrezzature che impediscano questo tipo di chiusura. Lo notiamo subito quando ci rechiamo in un albergo a norma di legge: anche la porta di ingresso alla stanza in cui dovremo trascorrere la notte si richiude rapidamente alle nostre spalle al passaggio. Questo ci garantisce che un eventuale fuoco nel corridoio non raggiungerà la nostra stanza nel cuore della notte. È quindi vietato posizionare mobili o suppellettili che impediscano questa chiusura automatica; non solo per le porte delle stanze, ma anche per quelle nei vari corridoi, piani e sale interne.

A chi affidarsi
In Italia sono presenti aziende che offrono porte REI antifuoco adatte per alberghi e strutture ricettive. Sono progettate e prodotte con il tipico tocco italiano, che bada alla qualità dei materiali ma anche alla bellezza estetica. Questo permette di trovare una porta adatta ad ogni specifica esigenza, sia abitativa che estetica. È da tempo passato il periodo in cui le porte REI disponibili in commercio erano sgraziate e poco piacevoli alla vista. La finitura disponibile è la più varia possibile, in modo da dare la possibilità di arredare il proprio albergo come meglio si crede. Per l’installazione è necessario richiedere l’aiuto da parte di personale qualificato, che sia in grado di fornire tutti i certificati che dichiarano il posizionamento a norma di legg

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Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."