È previsto, nella giornata di oggi, un voto di fiducia richiesto dal governo di minoranza nei confronti di Luís Montenegro, primo ministro del Portogallo. L’esito, a detta dei più, sembrerebbe scontato: l’esecutivo di centrodestra probabilmente cadrà e il Paese andrà alle elezioni anticipate. I due principali movimenti di opposizione, il partito di estrema destra Chega e il Partito Socialista, hanno infatti già reso noto che si esprimeranno contro la mozione. Insieme, possono contare su centoventotto seggi sui duecentotrenta totali. L’attuale governo di coalizione, nato dalla collaborazione tra il Partito Socialdemocratico di Montenegro e il Partito Popolare, ha invece dalla sua ottanta seggi.
Portogallo: Luís Montenegro al voto di fiducia per un conflitto d’interessi

Nelle ultime settimane, Montenegro era finito nella bufera per un presunto conflitto d’interessi. Nel 2021, infatti, aveva fondato Spinumviva, una società di consulenza per la protezione dei dati. Quando era diventato leader del partito Socialdemocratico, ne aveva trasferito la proprietà a moglie e figli. Per l’opposizione, la ditta avrebbe stipulato contratti con aziende private che avrebbero avvantaggiato o sarebbero state agevolate dal premier. Le accuse si riferiscono in particolare a una catena di hotel e casinò portoghese, Solverde, che ha ottenuto dal governo un’importante concessione per il gioco d’azzardo. Lo stesso Montenegro era stato avvocato di Solverde tra il 2018 e il 2022. Lo aveva inoltre rappresentato nelle trattative con lo Stato per mantenere le concessioni sui casinò a Espinho e nella regione meridionale dell’Algarve.
Se, come si prevede, la mozione di fiducia dovesse essere bocciata, in Portogallo si tornerà alle urne per la terza volta dal 2022, probabilmente a maggio. Le ultime elezioni risalgono al 2024, dopo le dimissioni dell’ex primo ministro António Costa, erroneamente indagato per corruzione in un’inchiesta su presunte tangenti legate all’estrazione di litio in Portogallo. Si era infatti scoperto che il suo coinvolgimento era da attribuirsi a una trascrizione sbagliata; oggi Costa è presidente del Consiglio europeo.
Federica Checchia
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